Codice della strada: potrebbe sparire il raddoppio delle multe per chi fa ricorso

Modifiche al Codice della strada: fare ricorso contro una multa potrebbe non comportare più il raddoppio della sanzione

Per gli automobilisti arriva un’ottima notizia: potrebbe essere cancellato il raddoppio delle multe stradali in caso di ricorso andato male. La previsione è contenuta nella riforma del Codice della strada.

È presto per cantare vittoria, perché il testo di legge che modifica il Codice della strada è al vaglio delle Camere e molte cose potrebbero ancora cambiare. Nel frattempo, però, arrivano alcune novità che potrebbero far piacere a tutti coloro che sono interessati dalle norme del Codice.

Tra le novità più importanti c’è appunto quella che prevede uno sconto per coloro che presentano ricorso al Prefetto contro una multa e si vedono raddoppiare l’importo della sanzione nel caso in cui sia respinto. Con il nuovo emendamento appena approvato, al posto del raddoppio ci sarà solo un aumento del 50% della sanzione di base, che corrisponde all’importo minimo da pagare entro 60 giorni dalla notifica della multa.

Fare ricorso sarà quindi meno oneroso, ma con l’incognita che sempre più persone potranno essere incentivate a presentarlo, intasando gli uffici delle Prefetture, soprattutto nelle città più grandi. Le Prefetture hanno 120 giorni di tempo per decidere sui ricorsi, un termine che decorre dalla data di ricezione delle controdeduzioni degli organi di polizia al ricorso presentato dal cittadino. Trascorsi i 120 giorni senza che sia preso alcun provvedimento, il ricorso si intende accolto, come prevede il Codice della strada.

Dunque, i minori rischi nella presentazione dei ricorsi contro le multe stradali e l’intasamento degli uffici per l’elevato numero di pratiche potrebbero portare alla cancellazione delle multe per prescrizione.

L’altra novità che farà sicuramente piacere agli automobilisti è il freno al sistema delle cosiddette “multe a strascico“, ovvero quelle inflitte con le telecamere montate sulle auto dei vigili che riprendono i veicoli in divieto di sosta. In questo modo, il verbale di multa viene compilato in automatico. Con il nuovo Codice della strada non sarà più così, perché i vigili dovranno comunque lasciare il verbale di avviso sul parabrezza dell’auto, sotto il tergicristallo. La rilevazione delle infrazioni sarà così rallentata.

D’altra parte, tuttavia, le nuove norme prevedono anche un ampliamento dei poteri di verifica dei veicoli in sosta da parte degli ausiliari dei Comuni e dei dipendenti delle società di trasporto pubblico nelle aree di loro competenza. Le nuove e maggiori competenze devono essere ancora precisate.

Saranno inasprite, poi, le sanzioni per chi guida con il telefono cellulare in mano. È previsto in questo caso un aumento delle multe e sarà introdotta la sospensione della patente, anche per soli sette giorni, fin dalla prima infrazione.

Il testo di legge di riforma del Codice della strada è stato approvato dalla commissione Trasporti della Camera. La prossima settimana arriverà in Aula a Montecitorio e poi in autunno sarà discusso in Senato. Molte disposizioni possono ancora cambiare.

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