Cos’è il censimento permanente e quali sono i comuni interessati nel 2018?

Le famiglie, chiamate alla compilazione del questionario, verranno informate tramite locandine e lettere

Da questi primi giorni di ottobre parte il Censimento Permanente delle Popolazioni e delle Abitazioni che durerà fino al 20 dicembre 2018. L’ultimo era datato 2011, perché si faceva ogni dieci anni. Da ora, il censimento diventa annuale.

Se prima nella misurazione delle principali caratteristiche economiche della popolazione italiana venivano coinvolte tutte le famiglie, da ottobre di quest’anno ne verrà coinvolto soltanto un campione: si tratta di 1 milione e 400mila famiglie chiamate a partecipare al censimento. Nonostante questa differenza che può sembrare meno rappresentativa ed efficace, le informazioni restituite saranno comunque una perfetta fotografia dell’intera popolazione.

La nuova rilevazione a cadenza annuale sarà suddivisa in due tipologie:

  • Rilevazione aerale: essa coinvolgerà circa 450 mila famiglie contattate dall’Istat, le quali verranno censite presso la propria residenza. Le modalità di avviso avverranno tramite una locandina affissa su androni e cortili dei palazzi, oltre alla ricezione di una lettera con busta non nominativa e contenente una lettera ufficiale firmata dal presidente dell’Istat. La locandina e la lettera forniranno anche il nome del rilevatore che farà la visita, oltre a contatti utili per ricevere maggiori info ed indicazioni a riguardo. Il rilevatore munito di tesserino, una volta giunto presso il domicilio della famiglia, somministrerà il questionario tramite tablet;
  • Rilevazione da lista: le famiglie riceveranno un comunicato ufficiale tramite posta, il quale contiene le credenziali di accesso per compilare il questionario tramite internet. Questa rilevazione interessa circa 950 mila famiglie che rientrano nel campione estratto dal Registro base degli individui. Nel caso si abbiano difficoltà nella compilazione, è possibile rivolgersi presso uno dei Centri comunali di rilevazione (CCR) chiedendo supporto ad uno dei rilevatori.

Aderire a questo censimento è un obbligo di legge, ma anche un‘ importante opportunità per conoscere meglio il Paese in cui viviamo. Esso, infatti, ci restituirà, importanti informazioni a riguardo delle persone che vivono in Italia, la loro suddivisione per cittadinanza (con la distinzione tra famiglie tradizionali e “nuove famiglie”), dettagli riguardo ai luoghi in cui viviamo, lavoriamo e studiamo, oltre al numero di bambini che frequentano le scuole ed al numero di ragazzi che studiano. Ci saranno informazioni anche a riguardo del numero di persone che lavorano e della loro tipologia di occupazione.

I comuni interessati dal censimento sono 2.852. Tra questi rientrano i capoluoghi di regione italiani (Milano, Roma, Palermo, ecc.), ma anche piccoli comuni italiani, tra cui Cassano d’Adda, Montecatini, Bisceglie, Gioia e San Salvatore di Fitalia. Per sapere se anche il tuo comune è interessato dal censimento, visualizza la mappa interattiva messa a disposizione dall’USCI, Unione Statistica Comuni Italiani.

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