Caso Suarez, quanti anni deve aspettare uno straniero per la cittadinanza

La vicenda dell'attaccante uruguaiano fa discutere, soprattutto perché l'iter per i normali cittadini prevede tempistiche molto più lunghe

L’esame per ottenere la cittadinanza italiana sostenuto all’Università per Stranieri di Perugia dall’attaccante uruguaiano del Barcellona, Luis Suarez, è finito nel mirino della procura per delle presunte irregolarità. Il giocatore, al contrario del personale dell’ateneo, non è indagato. Così come non è iscritta nel registro la Juventus, società che ha organizzato l’esame per la cittadinanza.

Caso Suarez, la tesi della procura e le parole di Stefania Spina

Luis Suarez, a Perugia, ha superato una “seduta di esame ad hoc, un esame farsa” secondo la procura, che parla di “previa consegna” al calciatore dei contenuti dell’esame, così da “blindare l’esito favorevole”.

Secondo le intercettazioni riprese dall’Ansa, l’incaricata della preparazione del calciatore in vista dell’esame, Stefania Spina, avrebbe sottolineato come Suarez non fosse in grado di parlare italiano, tanto da non coniugare nemmeno i verbi.

La donna avrebbe aggiunto che un normale cittadino non sarebbe mai passato. Ma a Suarez, calciatore “con 10 milioni a stagione di stipendio, non glieli può far saltare perché non ha il B1″. Ossia il livello di certificazione relativo alle capacità linguistiche, necessario per la cittadinanza italiana.

Caso Suarez, l’iter per ottenere la cittadinanza italiana

Dalle parole di Stefania Spina emergono alcuni punti chiave previsti dall’iter che garantisce di prendere la cittadinanza italiana.

Un iter che, rispetto al 2018, è raddoppiato da due a quattro anni. Può richiederne anche 5 o 6, molto dipende dal Paese d’origine e dalla corrispondenza tra quello e gli uffici italiani.

Le tempistiche si sono allungate in seguito al decreto Sicurezza del dicembre 2018, promosso dal M5S e dalla Lega, allora coalizione di governo: il termine è stato allungato, passando da 730 giorni a 48 mesi (anche se per diversi stranieri dura almeno un anno di più).

La cittadinanza può essere richiesta:

  • da chi nasce in Italia da genitori stranieri, ma solo al compimento dei 18 anni se non l’hanno già ottenuta mamma e papà);
  • da chi è sposato con un/una cittadino/a italiano/a;
  • da chi risiede almeno 10 anni, legalmente.

Suarez rientra nella seconda casistica: la moglie, Sofia Balbi, è figlia di un friulano, emigrato in Uruguay diversi anni fa.

Caso Suarez, come si ottiene il livello B1 e come funziona il test

Tra i requisiti, c’è il livello B1 per quel che riguarda la conoscenza della lingua italiana: il test si supera dimostrando la capacità di sostenere conversazioni su argomenti noti, di comprendere l’essenziale su temi di attualità o di interesse personale o professionale. Bisogna essere anche in grado di scrivere un testo: il tutto in circa due ore e mezza. Suarez si sarebbe limitato alla parte orale, come previsto dalle misure in tempo di Covid, svolgendo l’esame in 15 minuti.

Una volta superato l’esame, la documentazione viene rilasciata da enti riconosciuti dal ministero degli Affari esteri: la Società Dante Alighieri, l’Università per Stranieri di Siena, l’Università degli Studi Roma Tre e l’Università per Stranieri di Perugia.

Nel 2018 sono state 68.351 le concessioni di cittadinanza italiana secondo il bollettino statistico del ministero dell’Interno, in particolare ad albanesi (15.252) e marocchini (9.294), a fronte di 4.764 domande respinte.

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