Caso Mercatone Uno, beffati anche i clienti: cosa possono fare

Non solo i lavoratori hanno perso l'impiego: anche clienti e fornitori sono stati beffati. Ecco cosa possono fare

Aveva suscitato scalpore la notizia di qualche giorno fa relativa alla chiusura improvvisa di Mercatone Uno.

Non c’è stato nulla da fare e nonostante il rilevamento dell’azienda da parte della Sherning Holding (gruppo subentrato la scorsa estate), il Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato il fallimento. Ad essere rimasti senza impiego da un giorno all’altro sono stati 1.800 lavoratori in tutta Italia che hanno appreso la notizia tramite WhatsApp e Facebook.

E mentre il MISE si sta dando da fare per salvaguardare i lavoratori – questione che è stata definita “prioritaria” – nel frattempo si accendono le proteste davanti ai cancelli dei diversi punti vendita. A far sentire la propria voce non sono però solo i lavoratori, ma anche fornitori e famiglie che avevano versato acconti per l’acquisto di mobili.

A quanto pare, l’azienda pur sapendo di versare in gravi difficoltà economiche, ha comunque continuato a farsi rifornire e a vendere prodotti che non erano ancora in magazzino. Si tratta di acconti per circa 20.000 ordini mai consegnati e che potrebbero non essere evasi a seguito del fallimento dichiarato. Sono tanti i clienti e le famiglie che per l’acquisto dei mobili, aveva dato anticipi o aveva utilizzato finanziare. E il rischio concreto è di dover pagare lo stesso, della merce che non arriverà mai a destinazione.

In questo contesto, potrebbe essere determinante il sostegno e il lavoro effettuato dalle associazioni dei consumatori. In questo senso, Adiconsum si sta impegnando per sollecitare “la curatela fallimentare a rendesi adempiente rispetto ai contratti già conclusi e attualmente non rispettati, con bene già pagati, in tutto o in parte, ma non consegnati”. “È doveroso – afferma inoltre il vicepresidente della Federconsumatori – che il Ministero si occupi anche di loro e trovi una soluzione equa che consenta ai cittadini di entrare in possesso dei beni acquistati o di ottenere la restituzione di quanto speso”.

Caso Mercatone Uno: cosa possono fare i clienti beffati

L’associazione che tutela i consumatori, in attesa di essere convocata al prossimo appuntamento al MISE, consiglia a coloro che si trovano nella situazione di aver avviato un finanziamento, di rivolgersi al giudice fallimentare per effettuare l’insinuazione al passivo. E di farlo entro il 20 settembre 2019.

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Caso Mercatone Uno, beffati anche i clienti: cosa possono fare