Case in affitto, l’app Italia che sfida Airbnb: le soluzioni per i fuori sede

Si chiama Zappyrent ed ha appena ricevuto finanziamenti per 2,5 milioni di euro

Airbnb è ormai diventato il punto di riferimento per gli affitti brevi o di medio – lungo termine. Chi viaggia, si sposta frequentamene oppure – semplicemente – ha bisogno di una sistemazione temporanea in un città che non è la propria, ricorre spesso agli annunci pubblicati sul sito.

Quando si è un lavoratore o uno studente fuori sede, infatti, spesso ci si trova nella posizione di dover trovare una stanza o un appartamento nel giro di poche settimane (se non addirittura in pochi giorni in alcuni casi). Il successo di Airbnb, dunque, può essere ricercato in queste ragioni, ovvero mettere alla portata di click soluzioni pratiche ed efficienti per chi è nel bel mezzo di un trasferimento. Chi vuole e/o ha bisogno di prendere una casa in affitto, dunque, può collegarsi sul sito standosene comodamente seduto sul divano di casa propria, valutare tutte le offerte del momento e rivolgersi all’host che – in termini di costi e benefici – è in grado di offrirgli il meglio.

Airbnb, però, potrebbe dover fare i conti presto con un competitor che, seppur si sia affacciato sul mercato da poco, ha tutte le carte in regola per affermarsi nel campo: Zappyrent, una startup italiana che ha appena ricevuto finanziamenti per 2,5 milioni di euro.

Gli ideatori di Zappyrent sono Lino e Antonino Leonardi, due fratelli che hanno vissuto sulla propria pelle l’esperienza di essere dei fuori sede. Negli anni passati hanno dovuto fare i conti con le difficoltà a cui spesso vanno incontro chi è impegnato nella ricerca di una camera o stanza in affitto, per questo motivo hanno deciso di trasformare il loro vissuto in un’idea imprenditoriale che – ad oggi – sta dando loro molte soddisfazioni.

Il servizio di Zappyrent, sviluppato da un progetto avviato a marzo 2018, permette a chi è in cerca di una casa in affitto e a chi affitta di gestire tutto tramite il portale, e così tutta la mediazione, a differenza delle agenzie “fisiche”, avviene online. Ciò che lo differenzia da Airbnb, però, è che su Zappyrent sarà possibile procedere con dei tour 3D all’interno degli appartamenti, ovvero delle vere e proprie visite virtuali guidate all’interno delle case/camere che più interessano l’utente, il quale – una volta fatte le proprie valutazioni – potrà decidere se bloccare o meno l’alloggio avanzando una proposta.

I proprietari delle case o gli affittuari possono pubblicare i loro annunci gratuitamente e solo una volta concluso il contratto Zappyrent si terrà una commissione pari al 5% del prezzo concordato, mentre la stessa sarà nulla per gli affitti che si estendono per periodi di tempo superiori ai sei mesi.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Case in affitto, l’app Italia che sfida Airbnb: le soluzioni per...