Canone Rai, rimborso truffa: così possono svuotarci il conto

Torna ormai ciclicamente la truffa online del finto rimborso del canone Rai, come in questi giorni. Ecco come funziona e cosa fare per difendersi

Non è la prima volta che ne sentiamo parlare, purtroppo. Torna ormai ciclicamente la truffa online del finto rimborso del canone Rai, come in questi giorni.

Sono tantissimi gli utenti che si sono visti recapitare nella propria casella di posta elettronica una mail con mittente Agenzia delle entrate in cui si annunciava un rimborso del canone tv. Un rimborso addirittura totale della cifra versata negli ultimi 5 anni.

Per quanto da tempo si discuta della riforma del canone (è stata depositata alcuni mesi fa una proposta di legge per equiparare la Rai alle tv private), sappiamo che il canone Rai per il momento non è stato abolito. Tuttavia, esistono alcuni casi eccezionali in cui è possibile richiedere l’esenzione dal pagamento.

La mail truffa

La mail in questione, inviata sotto il falso nome dell’Agenzia dell’Entrate oppure della Rai stessa, rimandano a presunte notizie relative all’abolizione dell’imposta. Che, invece, resta obbligatoria. Il testo recita generalmente così:

“Gentile contribuente, con la presente desideriamo informarla che le è stato riconosciuto il diritto parziale al rimborso del canone Rai, per un ammontare di xx,xx euro. A causa di un errore nel calcolo automatico, Lei ha versato una cifra in eccesso rispetto al dovuto e ha quindi diritto al rimborso della somma. Una volta inviata la richiesta l’importo accreditato sarà visualizzato sul suo estratto conto secondo i tempi previsti dalla sua banca”.

Ecco un tipico esempio di mail ricevuta:

mail truffa rimborso canone rai

Il phishing si diffonde sempre di più e sempre più alta deve essere la nostra soglia di attenzione. Queste mail truffa vengono inviate proprio per accedere ai nostri dati sensibili e potenzialmente potrebbero anche arrivare a svuotarci il conto corrente, oltre a sottrarci foto, informazioni personali e in generale qualunque dato possa essere utile ai truffatori.

Cosa fare per difendersi

Per difenderci il consiglio è non aprire mai i collegamenti senza aver fatto prima qualche ricerca, e controllare sempre il mittente del messaggio.

L’Agenzia delle entrate raccomanda di cestinare immediatamente questi messaggi e, soprattutto, non fornire i propri dati anagrafici e gli estremi della propria carta di credito nella pagina web indicata nella mail. Vi ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate non invia comunicazioni via e-mail di questo genere, come quelle relative ai rimborsi.

Sul sito dell’Agenzia delle entrate si possono consultare le modalità corrette per ricevere un eventuale rimborso fiscale.

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