Bonus vacanze, iniziano le prime truffe: a cosa stare attenti

Diverse segnalazioni dell’associazione delle strutture extralberghiere campane raccontano i primi tentativi di truffa

Insieme ai bonus vacanze c’è chi ne vuole approfittare per intascare i soldi, anche pochi. L’Abbac, l’associazione delle strutture extralberghiere campane, ha già segnalato diversi casi di truffa alle forze dell’ordine. In particolare i casi segnalati riguarderebbero episodi avvenuti nella zona tra Pompei e l’entroterra vesuviano.

Truffe bonus vacanze: in cosa consistono

Lo spiega Agostino Ingenito presidente dell’Abbac: “Negli ultimi giorni un nostro associato ha ricevuto diverse telefonate, tutte dello stesso tono. La persona dall’altro capo del filo, senza troppi giri di parole, faceva questa proposta: “Ho ricevuto il codice Qr per il bonus vacanze e sono disposto a cederlo senza soggiornare presso la tua struttura in cambio della metà della somma”.”

“Qualcuno diceva – racconta Ingenito – che si sarebbe accontentato anche di una percentuale inferiore e altri pretendevano di più. Parliamo di somme che vanno dai 150 ai 500 euro, a seconda del numero di componenti del nucleo familiare”.

Non si tratterebbe però di abili truffatori visto che per telefono avrebbero raccontato loro stessi di abitare spesso nella zona dell’albergo o del bed&breakfast dove andare a spendere il bonus. In pratica come fare finta di passare le vacanze in una struttura vicino casa.

Dalle ricerche effettuate dall’Abbac, non sarebbero solo degli episodi isolati, ma diversi associati dell’ente, proprietari delle strutture ricettive, avrebbero ricevuto la stessa proposta.

Casi sui quali si è attivata la Procura di Torre Annunziata, anche per verificare effettivamente se siano concretizzati accordi tra albergatori e beneficiari del bonus. Che in fin dei conti per i titolari si realizzerebbe solo in un risparmio in pulizie e consumi, dato che per loro il bonus si realizza in credito di imposta.

I dubbi sul Bonus vacanze

Il bonus vacanze è un credito erogato dallo Stato in favore dei nuclei familiari con Isee fino a 40mila euro. L’importo ricevuto dipende dal numero di persone che compone il nucleo familiare: 500 euro per tre o più persone, 300 euro da due persone, 150 euro da una persona.

Sul quale però sin dall’inizio della sua erogazione ha suscitato diverse perplessità: “Tutta questa storia non fa altro che confermare i nostri dubbi sul bonus vacanze, una misura inutile come abbiamo evidenziato fin dalla sua introduzione – dichiara Ingenito. In questa fase critica  per l’economia i titolari delle strutture hanno bisogno di liquidità e non di credito di imposta. Inoltre abbiamo sondato moltissime banche e nessuna si è detta disponibile ad accettare il credito”

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Bonus vacanze, iniziano le prime truffe: a cosa stare attenti