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Bolletta seconda casa: quale scegliere e come risparmiare

Quando si ha una casa delle vacanze, al mare o in montagna occorre considerare anche le utenze: ecco alcune soluzioni per notare da subito un risparmio nella fattura mensile

Avere una seconda casa, in una località di villeggiatura vicino al mare oppure in montagna, è il sogno di tante persone. Si tratta di un investimento importante, che permette di staccare la spina e godersi delle belle vacanze in relax senza rinunciare al comfort casalingo. Tuttavia, comporta anche alcune spese. Oltre al costo dell’immobile occorre considerare anche le utenze. La bolletta della luce della seconda casa ha importanti differenze rispetto a quella della prima casa. Ecco quali sono e come risparmiare.

Tariffe energia elettrica seconda casa: come funzionano

Il costo dell’energia elettrica della seconda casa è più alto di quello dell’abitazione in cui si ha la residenza. Questo cambiamento dipende da tanti fattori, come il tipo di tariffa ma anche i consumi effettivi, che si concentrano a due o tre mesi all’anno facendo lievitare la bolletta durante particolari periodi.

La spesa percepita è maggiore perché occorre considerare anche i costi fissi, che non cambiano in base al consumo e finiscono per incidere in modo importante sulle singole bollette.

Prima della riforma del 2017 la tariffazione si distingueva in residenti e non residenti. Da quell’anno, l’ARERA ha introdotto importanti novità.

Queste riguardano in particolare la nuova tariffazione TD che cambia in base al tipo di consumatore:

  • Tariffa TDPC: consigliate per chi ha alti consumi all’anno e usa pompe di calore ad alta efficienza
  • Tariffa TDR: è pensata per chi è residente e non supera una potenza di 3 Kw
  • Tariffa TDNR: è consigliata ad utenti non residenti e comporta un aumento delle spese fisse che incide sulla bolletta.

Quindi nel momento in cui si chiude un contratto occorre scegliere la tariffazione appropriata. Bisogna poi considerare i costi fissi, chiamati anche oneri di sistema, che vengono mostrati sempre nel dettaglio della fattura. Incidono per il 25% circa sul totale complessivo.

Come risparmiare sul costo della bolletta

Per risparmiare sulla bolletta di casa ci sono diverse soluzioni. Innanzitutto, si può optare su elettrodomestici, impianti e altre soluzioni efficienti, a basso consumo.

Bisogna quindi fare attenzione alla scelta delle classi energetiche preferendo A o A++++. Naturalmente quando si utilizzano elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie o asciugatrici occorre sfruttarne al massimo le potenzialità per evitare sprechi.

Un altro fattore di risparmio è il canone Rai, che a partire dal 2016 è integrato nella bolletta della luce. Fortunatamente il canone si deve pagare solo una volta, occorre fare attenzione che questo non sia ripetuto sull’utenza della prima e seconda casa.

La scelta del fornitore: ecco perché è importante

Tra i metodi per risparmiare sulla bolletta spicca anche la scelta del fornitore. Negli ultimi anni, sono aumentati i consumatori che optano per un canone fisso mensile. Questa soluzione consente di pagare lo stesso importo in ogni bolletta a prescindere dai consumi.

Molte compagnie, come Tua Fibra Energia, permettono di accorpare nella bolletta i costi dell’energia, del gas e della connessione internet. Si tratta di una soluzione molto utile soprattutto se ci si trasferisce spesso nella seconda casa.

In questo caso si hanno a disposizione tutti i servizi e i comfort senza stress. Nella fattura vengono spiegati gli importi e non si rischia di pagare in ritardo una bolletta o avere disagi simili.

 

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