Autostrade, finiti i lavori di manutenzione: riaprono 12 gallerie

Si tratta di tunnel lungo la A26 e la A12, ma non risolveranno il problema delle code in Liguria

Un altro weekend difficile per chi viaggerà sulle autostrade della Liguria. Nonostante Aspi abbia annunciato la riapertura di 12 gallerie, infatti, il traffico non ne beneficerà immediatamente. In alcuni tratti, infatti, si continuerà a viaggiare praticamente incolonnati, dovendo saltare da una carreggiata all’altra per permettere di portare a termine i test di sicurezza richiesti dal Ministero dei trasporti. Test che dovranno essere completati entro mercoledì 15 luglio.

La situazione sull’autostrada di Genova e le gallerie riaperte

Nella giornata di giovedì 2 luglio la situazione si è confermata complicata sull’autostrada genovese, con intasamenti e code fino a 6 chilometri tra il capoluogo ligure e Arenzano. Autostrade per l’Italia, dopo aver annunciato la riapertura di 12 gallerie lungo la A26 e la A12, ha aggiunto che gli effetti positivi sulla viabilità non saranno contestuali. Questo perché sono 29 i tunnel che richiedono ulteriore manutenzione per essere messi in sicurezza. Questo significa che ci saranno ancora molti cantieri, nonostante le 12 (su 29) gallerie riaperte:

  • sull’A26: Roccadarme Nord, Lagoscuro Nord, Montà Nord, Castello Nord, Broglio Nord, Casa della volpe Sud, Monacchi Sud, Asino morto Sud, Manfreida Nord e Pero Grosso Nord;
  • sull’A12: Anchetta Ovest e Rapallo Ovest.

Perché ci sono tanti cantieri in Liguria

Il Mit ha previsto uno stanziamento di 200 milioni di euro per mettere in sicurezza le strade della Liguria, Di fatto, cinque volte in più rispetto alla spesa totale nel 2019. Nei primi sei mesi del 2020 si è già arrivati a spendere 70 milioni di euro.

I lavori, tra viadotti e gallerie, sono tanti e molti sono stati realizzati sfruttando il periodo di lockdown. Il problema è che il 20 maggio il Mit ha chiesto ad Autostrade di effettuare test con metodi diversi. Questo ha allungato notevolmente i tempi, costringendo alle chiusure notturne di tratti autostradali, a restringimenti di carreggiata, a cambi di corsia. Tutte misure che comportano code chilometriche.

Aspi, attraverso l’amministratore delegato Roberto Tomasi, ha già anticipato che dovendo finire i test entro la metà di luglio ci saranno inevitabilmente grossi disagi per la viabilità. Ai microfoni di Rtl 102.5, l’ad ha aggiunto che “a maggio avevamo controllato il 100% delle gallerie a livello nazionale e in Liguria eravamo arrivati al 95%. Ma a fine maggio sono intervenute delle disposizioni del Mit, con tempi serratissimi, per rispettare i quali abbiamo dovuto aprire un ingentissimo numero di cantieri”.

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