Badante: come sceglierla e assumerla

Le norme da seguire per un contratto in piena norma e i livelli da considerare per il calcolo dello stipendio

Precise norme regolano l’assunzione e la retribuzione di badanti e collaboratrici domestiche. Ecco in che modo provvedere al regolare contratto.

Se si ha necessità di assumere una collaboratrice domestica o una badante, sarebbe bene informarsi in anticipo su ciò che la legge prevede per tutelare tale ramo lavorativo, che prevede un proprio contratto collettivo di riferimento. Esistono regole ferree alle quali attenersi, dall’assunzione alla continuità del rapporto, considerando un annuale aggiornamento del CCNL per quanto concerne le retribuzioni.

Senza mezzi termini, questo settore è uno dei più tartassati dal lavoro nero ma, al fine di registrare un regolare contratto di lavoro, il CCNL indica svariate voci da dover inserire. Il contratto in sé non è obbligatorio, anche se consigliato. Per regolarizzare il rapporto tra datore di lavoro e dipendente basterebbe la lettera di assunzione.

Nel contratto o nella lettera di assunzione sarà necessario inserire i dati anagrafici di datore e lavoratore, con allegati carta d’identità e codici fiscali. Andrà inserito il livello di inquadramento, la durata del contratto, gli orari di lavoro, la retribuzione per ora, i giorni previsti di riposo, i compiti da svolgere e il luogo dove ciò avverrà. Sarà infine necessaria la doppia firma.

Tale documento va registrato all’Inps, versando i dovuti contributi. Sarà possibile trovare sul sito dell’Inps un’area ‘servizi per il cittadino’, contenente un cassetto previdenziale per il lavoro domestico, al quale accedere dopo la registrazione ai servizi online. Si potranno così controllare i pagamenti dei contributi dovuti e le scadenze, provvedendo, qualora necessario, alla modifica dei dati del rapporto lavorativo.

Il CCNL di settore prevede una precisa tabella per le retribuzioni in tale ambito, a seconda del livello con il quale si procede a inquadrare il dipendente. I livelli sono in totale quattro: A, B, C, D, tutti con sottolivelli Super. I livelli A, AS e B non riguardano il lavoro di badante.

Analisi specifica dei livelli:

  • A, AS: lavoratori non addetti alle cure di un anziano o un invalido. Esperienza non superiore all’anno, per il livello A, e retribuzione minima di 629.15 euro al mese. Per il livello AS, stipendio minimo da 743.55 euro al mese.
  • B, BS: collaboratori familiari con esperienza superiore a un anno. Stipendio minimo di almeno 800.74 euro al mese per il livello B. Per il BS invece si sale a 857.94 se si convive con l’assistito, 986.62 euro in caso di lavoro notturno.
  • C, CS: lavoratori con conoscenze specifiche. Stipendio minimo di 915.15 euro al mese per il C, 972.33 euro al mese per il CS.
  • D, DS: collaboratori familiari con specifici requisiti professionali. Stipendio minimo di 1.143.91 euro per il D e 1.201.11 euro per il DS.

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