App Immuni diventa obbligatoria per le Asl (e forse per tutti)

Nel nuovo dpcm del 18 ottobre 2020 si rende obbligatoria la registrazione dei codici delle persone positive da parte delle Asl

L’applicazione Immuni è stata scaricata ad oggi da quasi 9 milioni di utenti. Un numero importante ma ancora decisamente sotto le stime per un buon tracciamento dei contagi. Per il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi e il virologo Andrea Crisanti, il contact tracing non sta funzionando come dovrebbe. Nonostante siano aumentati di molto i download, la maggior parte degli italiani sono ancora restii a scaricare l’app. Una diffidenza rafforzata anche dall’inadeguatezza di molte Asl a gestire le segnalazioni di casi positivi.

Immuni, cosa cambia col nuovo dpcm

Ma ora le cose stanno per cambiare. Nel dpcm del 18 ottobre 2020 “è fatto l’obbligo all’operatore sanitario di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività”: in pratica si rende obbligatoria la registrazione dei codici delle persone positive da parte delle Asl, Ats o Usl.
Non solo: secondo La Stampa, il premier Conte starebbe valutando di rendere Immuni obbligatoria al download per tutti i cittadini italiani.

Asl obbligate a segnalare i contagi su Immuni

Nel nuovo dpcm del 18 ottobre 2020 si rende obbligatoria la registrazione dei codici delle persone positive da parte delle Asl.
Al fine di rendere più efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’App Immuni, è fatto obbligo all’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale, accedendo al sistema centrale di Immuni, di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività“, si legge al punto 9 all’art. 1 del dpcm del 18 ottobre.
Questo vuole dire che il decreto impone il caricamento nel sistema del codice generato dall’app di chi scopre di essere positivo, è dotato di Immuni e decide di comunicarlo per avvisare gli utenti con cui è stato a contatto nei 14 giorni precedenti. In questo caso secondo la normativa, il codice generato dall’applicazione, deve essere preso in carico dall’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione delle Asl, Ats e Usl in base alle Regioni.

App Immuni obbligatoria per tutti?

Secondo La Stampa, il premier Conte sarebbe tentato di rendere obbligatoria l’App Immuni per accedere a trasporti e ristoranti. L’idea sarebbe arrivata dal capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, che avrebbe pensato in questo modo di togliere la volontarietà per il download dell’app permettendo dunque in questo modo (con l’obbligo) di avere effettivamente la possibilità di tracciare in maniera precisa la positività degli utenti. “Occorre potenziare l’utilità della app Immuni, rendendola obbligatoria per l’accesso a determinati luoghi o servizi e verificando che tutto il sistema sanitario sia in grado di sfruttarne le potenzialità. Ed è molto importante che tutti i cittadini la scarichino e che Enti locali e associazioni di categoria facciano campagne per rafforzare la consapevolezza di tutti rispetto a questo strumento”.

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App Immuni diventa obbligatoria per le Asl (e forse per tutti)