A Torino la fabbrica lascia spazio al verde con gli orti in città

Il progetto Orti Generali fa rinascere l'area industriale di Mirafiori Sud a Torino

La riqualificazione delle città passa anche e soprattutto dai progetti ecosostenibili e di inclusione sociale. Oggi abbiamo osservato più da vicino Orti Generali, iniziativa promossa dall’Associazione Coefficiente Clorofilla e curata da Stefano Olivari e Matteo Baldo.

Siamo nella periferia di Torino, nel quartiere Mirafiori Sud. Quest’area è conosciuta soprattutto per la fabbrica della Fiat che nel 1939 inaugurò il suo storico stabilimento. Il quartiere però non è solo fumo, catene di montaggio e ciminiere, ma in questo contesto operaio troviamo diverse aree verdi, strutture sportive e spazi ricreativi.

Qui nasce il progetto Orti Generali che vuole rendere ancora più verde il vero motore industriale della città. Già negli anni dell’immigrazione dal Sud Italia, molte delle persone che si spostavano al Nord per lavorare in fabbrica avevano iniziato a ricavarsi degli spazi dove potevano coltivare e continuare così un’attività già praticata a casa e a sfuggire al classico binomio fabbrica-casa. Con gli anni è diventata necessaria una regolamentazione degli orti abusivi che potesse rendere l’esperienza degli orti urbani più proficua per tutti e anche un valore aggiunto per l’ambiente.

Con questa iniziativa, sono stati assegnati 150 orti su un’area di 1200 mq a persone di diverse nazionalità e con le più svariate esperienze di lavoro e di vita: troviamo professori universitari, impiegati, dirigenti, studenti e tantissime altre persone: da chi vuole praticare un’attività extra-lavorativa a chi vuole semplicemente purificarsi mentalmente e fisicamente, c’è poi chi è interessato a coltivare qualcosa per mangiare e chi vuole sperimentare. Il comune denominatore è l’amore per la natura e la ricerca di un ritmo lento che sembra perduto nella società frenetica di oggi.

Il progetto degli Orti Generali prevede l’assistenza di agronomi che dispensano consigli per massimizzare i frutti del lavoro della terra e che salvaguardano il rispetto dell’ambiente, privilegiando tecniche di coltura più naturali ed ecosostenibili. Il tutto è accompagnato da tecniche all’avanguardia di irrigazione automatica gestita da una centralina che rileva le condizioni meteo e del terreno.

La riqualificazione della periferia di Torino avviane anche su un altro fronte: l’accessibilità a tutti i cittadini. Gli Orti Generali diventeranno un parco aperto a tutti secondo l’ottica dei parc potager francesi che prevedono ampi viali tra il verde e i fiori. Saranno inoltre disponibili punti ristoro, aree per gatti e animali da fattoria e orti comuni dove vengono svolte diverse iniziative di sensibilizzazione e di formazione.

Un angolo di città diventa quindi più sostenibile e verde.