Stop alla plastica su frutta e verdura in un Paese europeo, e l’Italia?

L'Italia rimane ancora indietro ai cugini d'oltralpe, che invece implementano nuovi divieti per eliminare totalmente la plastica, secondo le direttive Ue

Mentre l’Italia ancora latita e ritarda l’implementazione dei divieti consigliati dall’Unione Europea per eliminare l’uso della plastica, il governo della Francia continua l’attuazione della legge risalente a febbraio 2020 e che prevede diversi passi per promuovere l’economia circolare, abbattendo l’utilizzo di plastica monouso nelle vite dei cittadini e incentivando invece l’uso di buste riutilizzabili.

Dal 1° gennaio 2022 sarà vietato in Francia vendere ben 30 tipi di frutta e verdura con imballaggi di plastica. Progressivamente il Paese europeo mira a eliminare la plastica al supermercato e nei ristoranti entro il 2040.

Il nostro Paese rimane invece al centro della bufera, con diverse Ong, tra cui Green Peace, che denuncianco come la Penisola stia facendo un passo indietro continuando a promuovere l’uso di plastiche biodegradabili. Le direttive Ue sono invece quelle di eliminare tutte le plastiche. La plastic tax italiana è stata rinviata al 2023. Qua cosa cambia in Italia nei prossimi anni per la plastica monouso.

Stop a plastica su frutta e verdura in Francia: critiche oltralpe dalle associazioni

Si stima che in Francia circa il 37% della frutta e della verdura sia confezionato, e che la nuova legge possa prevenire l’uso di almeno un miliardo di confezioni di plastica ogni anno.

La misura non è stata accolta positivamente dalla federazione nazionale dei venditori di frutta, che lamenta la difficoltà di passare al cartone in così poco tempo. Secondo quanto dichiarato dall’associazione di settore, inoltre, i francesi preferirebbero comprare frutta e verdura confezionate e non toccate da altri clienti di negozi e supermarket.

Stop a plastica su frutta e verdura in Francia: le tappe dei divieti fino al 2026

Il divieto di usare imballaggi in plastica in Francia per alcuni tipi di verdure e di frutta fa parte di una roadmap che finirà tra diversi anni. Per ora sono state definite le tappe principali fino al 2026.

  • Gennaio 2021 – Divieto di usare e vendere cannucce, bicchieri e posate di plastica e imballaggi di polistirolo per il take away.
  • Gennaio 2022 – Tutti i luoghi pubblici devono dotarsi di fontanelle per ridurre l’uso di bottiglie di plastica. I giornali e le pubblicazioni in generale devono essere venduti e spediti senza imballaggi in plastica. I fast food non possono più includere giochi di plastica nei menù per i bambini.
  • Gennaio 2023 – Stoviglie usa e getta vietate nelle catene di fast food per i pasti consumati in ristorante.
  • Giugno 2026 – Fine del primo piano che riguarda gli imballaggi di frutta e verdura, con il divieto esteso progressivamente ad altre tipologie di ortaggi.

Entro il 2040 la Francia prevede di eliminare totalmente l’uso della plastica, attraverso piani quinquennali che introdurranno nuovi divieti.

Stop a plastica su frutta e verdura in Francia: quali saranno vendute senza imballaggi

Questi gli ortaggi che non potranno essere più venduti in confezioni di plastica a partire da gennaio 2022.

  • Carote
  • Cavoli
  • Cavolfiori
  • Cetrioli
  • Cipolle
  • Melanzane
  • Ortaggi a radice
  • Pastinache
  • Patate
  • Peperoni
  • Pomodori singoli (sono esclusi ad esempio i pomodori pachino)
  • Porri
  • Rape
  • Ravanelli
  • Topinambur
  • Zucche
  • Zucchine

Di seguito, invece, i tipi di frutta oggetto della misura.

  • Ananas
  • Arance
  • Banane
  • Cachi
  • Clementine
  • Frutti della passione
  • Kiwi
  • Limoni
  • Mandarini
  • Mango
  • Mele
  • Meloni
  • Pere
  • Pompelmi
  • Prugne

Durante i prossimi anni nuovi tipi di frutta e verdura si aggiungeranno alla lista.

  • Giugno 2023 – Pomodori pachino e a grappolo, fagiolini e pesche.
  • Dicembre 2024 – Indivia belga, agli asparagi, ai funghi, a diversi tipi di insalata, di odori e alle ciliegie.
  • Giugno 2026 – Qualsiasi tipo di frutto o vegetale già tagliato, lamponi, fragole e altri tipi di frutta delicata.

Un piano decisamente proiettato verso l’eliminazione della plastica a 360°. In Italia tuttavia è possibile accedere al bonus antiplastica, come spiegato qui. Abbiamo invece riassunto qua i motivi per cui è scontro sulla plastica tra Unione Europea e Italia.

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