Invasione di cavallette in Sardegna: l’allarme di Coldiretti

Nuova invasione di locuste, in particolare nel Nuorese, con le aziende agricole in grave difficoltà a causa di milioni di insetti che distruggono il raccolto

È di nuovo allarme cavallette in Sardegna. Lo ha rivelato Coldiretti nel corso di una prima ricognizione nell’isola per quella che è definita una vera e propria “catastrofe biologica”, che rischia di far fallire centinaia di piccole aziende agricole. Milioni di insetti hanno invaso i campi, in particolare lungo il fiume Tirso, il più importante corso d’acqua della regione per lunghezza e area del bacino idrografico. A essere maggiormente interessati dal problema sono i territori dei comuni di Bolotana, Noragugume, Orani, Orotelli, Ottana, nel Nuorese, ed Escalaplano, nella provincia del Sud Sardegna.

Secondo l’associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, molti operatori del settore sarebbero ora costretti ad anticipare il raccolto oppure destinarlo all’alimentazione degli animali, con risultati devastanti a livello economico. Essendo le cavallette polifaghe, inoltre, colpiscono orti e giardini, oltre alle coltivazioni nei campi.

Tra le proposte messe sul tavolo da Coldiretti ci sarebbe l’introduzione e la salvaguardia dei predatori naturali, come gli uccelli, che potrebbero contenere le popolazioni di cavallette nelle terre incolte.

Perché c’è una nuova invasione di cavallette in Sardegna

L’invasione delle locuste parte infatti dai campi non arati, spesso abbandonati a causa della crisi del settore, che ha visto scendere il prezzo dei prodotti agricoli ben al di sotto dei costi di produzione. Una situazione esacerbata dalla pandemia di Covid-19 e dalla conseguente crisi economica. Diversi gli interventi di prevenzione richiesti da parte degli operatori alla Regione Sardegna per bonificare le aree interessate dalla riproduzione degli insetti.

La Coldiretti ha richiesto un incontro urgente con Gianni Lampis, assessore all’Ambiente, e Gabriella Murgia, assessora all’Agricoltura e alla Riforma agropastorale, affinché visitino i territori colpiti dall’emergenza e si proceda, di concerto con gli amministratori locali, all’aratura dei campi e all’attuazione di misure preventive per una soluzione definitiva del problema, che ciclicamente si ripresenta negli stessi comuni della Sardegna.

Clima e specie aliene dietro l’invasione di cavallette

Come spiega l’associazione, le “invasioni bibliche” che si vedono periodicamente sull’isola e in molte altre parti del pianeta sono effetto del cambiamento climatico e dell’introduzione e consecutiva diffusione di specie aliene. Solo in Italia gli animali “importati” da altri Paesi causano oltre un miliardo di euro di danni all’agricoltura, con gravi ripercussioni sull’ambiente, il paesaggio e, ovviamente, l’economia. Tra questi si ricordano la cimice asiatica, il coleottero giapponese, il cinipide galligeno che attacca i castagni, il punteruolo rosso che intacca le palme e il batterio della Xylella, causa di un disastro senza precedenti negli oliveti del Salento.

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