Incentivi alle auto elettriche anche nel 2022? Ecco cosa sappiamo

Il leghista Giancarlo Giorgetti (ministro dello Sviluppo economico) ha parlato delle misure che il Governo ha in mente a partire dal prossimo 1° gennaio

Nuovi incentivi alle auto elettriche anche nel 2022. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, l’esponente leghista e numero due del Carroccio Giancarlo Giorgetti, durante il question time di mercoledì pomeriggio (dalle ore 15 alle ore 16) che si è svolto alla Camera, alla presenza dei colleghi deputati di maggioranza ma anche di quelli dell’opposizione (Fratelli d’Italia e Sinistra Italiana).

Queste le parole di Giorgetti nelle prime risposte date alle domande dei parlamentari: “Il governo considera prioritario il settore dell’automotive e di tutto l’indotto che ne deriva. Non è da sottovalutare la possibilità che l’esecutivo possa appoggiare con forza la proposta di inserire nella prossima legge di Bilancio una misura di rifinanziamento. Questo avverrebbe quindi a partire dal 1° gennaio 2022 e lo stanziamento sarebbe calcolato tenendo conto delle ultime evoluzioni di mercato”.

Gli incentivi previsti e la condivisione del progetto con gli altri ministeri

“L’incentivo relativo all’ecobonus auto –  ha  proseguito il titolare del Mise, rispondendo ad alcune domande poste anche dai colleghi del proprio gruppo parlamentare –  è stato attivato nel corso dell’ultimo anno per produrre benefici ambientali e per sostenere il comparto. E quindi si tratta di una misura rivolta alla riduzione delle emissioni inquinanti e parzialmente impattante sul sistema produttivo nazionale”.

Giorgetti ha poi specificato che “si tratta di misure gestite in sinergia con il ministero della Transizione ecologica (il cui titolare è il ministro Roberto Cingolani) e con il ministero dell’Economia (presieduto dal tecnico Daniele Franco) per sostenere il comparto dell’automotive messo a dura prova dalla transizione a nuove tecnologie e dalla carenza di materie prime e semiconduttori”.

Quanti e quali fondi verranno elargiti in Manovra

Al termine della seduta parlamentare non tutti i deputati si sono dichiarati completamente soddisfatti per le informazioni divulgate dal ministro Giancarlo Giorgetti. Rimane infatti da sciogliere il nodo legato ai fondi che verranno elargiti.

Secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni, lo strumento che il legislatore userà per rifinanziare gli incentivi sarà dunque la legge di Bilancio, come avvenne un anno fa, e non il decreto fiscale attualmente in discussione al Senato e su cui, come rivelato qualche giorno fa dal magazine Quattroruote, sono stati presentati alcuni emendamenti volti a rifinanziare proprio i fondi destinati ai contributi all’acquisto dell’auto.

Tutto da quantificare, invece, l’ammontare delle risorse che governo e parlamento metteranno sul piatto e come queste risorse saranno distribuite, sia in relazione alle emissioni sia per quanto riguarda la quota del singolo contributo.

Dopo un paio di giorni, Giorgetti è tornato a parlare dell’argomento durante la conferenza nazionale di Cna (la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), svoltasi lo scorso venerdì mattina alla presenza anche di un altro ministro, Andrea Orlando, volto di punta del Partito Democratico e titolare del dicastero del Lavoro.

Giorgetti ha affermato che “oltre la metà della manodopera che attualmente lavora nella filiera dell’automotive, soprattutto nelle aziende che si occupano della produzione di motori a combustione, non lavorerà più in quel settore da qui ai prossimi anni”, invitando tutti gli italiani a “cambiare anche il tipo di cultura con cui affrontiamo questi temi”.

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