Il Bosco della Memoria di Bergamo, un parco vivo per ricordare le vittime del Covid: come sostenerlo

Un progetto dell’Associazione Comuni Virtuosi adottato dal Comune di Bergamo, simbolo del dramma della prima ondata di Coronavirus in Italia, ma anche di rinascita

Un bosco della memoria per ricordare, per sempre, le vittime del Covid. Riprendere energia, e vita, proprio là dove la pandemia ha colpito più forte. Un luogo vivo, vitale e altamente simbolico, che nella conservazione della memoria costruisca uno spazio di comunità, dove cultura, arte e gioco si intreccino.

Cos’è il Bosco della Memoria

Sarà questo il Bosco della Memoria: progetto pensato dall’Associazione Comuni Virtuosi e adottato dal Comune di Bergamo, simbolo del dramma della prima ondata di Coronavirus in Italia, ma anche di rinascita.

L’esplosione lentissima di un seme, come amava definire l’albero il grandissimo artista milanese Bruno Munari, per ricordare le vittime di qualcosa che ci è esploso improvvisamente tra le mani, lasciandoci addosso segni permanenti. Una scelta precisa quella dei Comuni Virtuosi: non un monumento freddo, statico, ma alberi che respirano, e crescono. “Vogliamo che il bosco si riempia di cose belle, in grado di affiancare alla memoria un pezzo di futuro, per quando sarà possibile ricominciare a stare insieme, vicini, in sicurezza” spiegano gli organizzatori del progetto.

Il parco ospiterà iniziative culturali, didattiche e ricreative pensate per il mondo della scuola, ma anche per tutti i cittadini che vorranno far crescere il bosco. Progettato dall’architetta Paola Cavallini dello Studio A+C di Parma e dall’agronomo Roberto Reggiani dell’azienda sperimentale Stuard di Parma, verrà inaugurato con una cerimonia di posa il prossimo 18 marzo, in concomitanza con la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. Tanti i testimonial d’eccezione, da Francesco Guccini a Paolo Fresu.

Dove nascerà e come sarà il Bosco della Memoria

L’area individuata per la realizzazione del bosco è il Parco della Trucca, a due passi dall’ospedale Papa Giovanni XXIII, simbolo della prima ondata della pandemia. Il Parco della Trucca è già oggi un luogo di comunità, un parco multifunzionale che si anima ogni giorno di tantissime persone. Il Bosco della Memoria vedrà la luce ad autunno 2021.

Inizialmente verranno piantati circa 750 tra alberi e arbusti: 130 alberi da frutta, tra cui pruni, peri, meli, ciliegi, 70 da bosco, come querce e faggi, 90 piccoli alberi e arbusti. Sono previsti anche 1300 metri quadri di percorsi pedonali interni alle isole alberate e alcune sedute, per consentire alle persone di fermarsi per un momento di raccoglimento ma anche come futuro spazio di eventi e iniziative di valorizzazione del bosco.

Sono già in programma diverse attività e momenti pensati per coinvolgere attivamente la comunità: la colorazione dei paletti di bambù che andranno a sostenere nel primo periodo le nuove piante, una “Giornata degli alberi piantati” rivolta alle scuole del territorio, pensata per far piantare gli alberi ai bambini e ai ragazzi delle classi che saranno coinvolte.

Una volta terminato l’intervento, il bosco diventerà un’aula didattica a cielo aperto, a disposizione di tutte le scuole del territorio che vorranno servirsene per fare lezione, per realizzare progetti di educazione ambientale, incontri tematici, e un punto di riferimento sociale e culturale, con l’attivazione di iniziative ed eventi ricreativi, con letture animate, spettacoli e performance musicali e teatrali.

Quanto costa il progetto e come partecipare

Il progetto prevede un costo complessivo di 250mila euro. L’intervento sarà in parte finanziato dal Comune di Bergamo, in parte dall’Associazione Comuni Virtuosi, in parte da alcuni sponsor locali e nazionali. Il resto, pari a 50mila euro, è la cifra a cui dovranno arrivare le donazioni per completare il progetto.

Il 1° febbraio è stata infatti lanciata sulla piattaforma Produzioni dal Basso una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi a supporto del progetto. “Per realizzare il Bosco abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”, spiega Marco Boschini, coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi e ideatore del progetto. Rimangono ancora 24 giorni e sono già stati raccolti quasi 29mila euro.

“Cittadini, imprese, realtà associative: ogni contributo consentirà di rendere possibile l’opera”. Le aziende che vogliano contribuire, per legare il proprio marchio alla realizzazione di questa iniziativa, possono ricevere tutte le informazioni utili scrivendo a: info@comunivirtuosi.org.

Si può fare una piccola donazione, prenotare una passeggiata con un volontario (con tanto di sorpresa), ricevere un sacchetto di semi per piantare un nostro albero dove vogliamo, adottare un albero o anche due o il parco intero e molto altro. Ciascuno di noi può partecipare alla creazione del Bosco con un contributo qui.

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