Basta alla plastica: ecco le cannucce biodegradabili

Addio alle tradizionali cannucce di plastica: ora ci sono quelle a sostegno dell’ambiente

L’invasione della plastica: il titolo di uno dei tanti film catastrofici made in USA? No, a quanto pare è realtà e le immagini di mari, oceani e intere distese di spiagge prese d’assalto da questo materiale, sono più vere che mai.

La plastica non solo è inquinante, ma è uno dei materiali più diffusi sul nostro pianeta, il terzo per la precisione subito dopo acciaio e cemento. Le sue tracce sono ovunque, contenitori e sacchetti ricoprono enormi superfici di terra, ma anche la situazione nelle acque dei mari non è dissimile. Ogni anno, sono circa 8 milioni le tonnellate di plastica che finiscono negli oceani, al punto che le stime parlano di oltre 150 milioni di tonnellate presenti in mare. Come mai i numeri sono così alti? Uno dei motivi, è legato alla produzione mondiale di questo materiale, che oggi è di circa 310 milioni (di tonnellate), a fronte dei 15 milioni prodotti nel 1964.

La maggior parte di ciò che ci circonda è realizzato in plastica, dai più comuni imballaggi per i prodotti di cosmetica, fino a posate e bicchieri. Anche le cannucce, colorate e utili per sorseggiare alcune bevande, sono realizzate con questo materiale. Tuttavia, non possono essere riciclate per via delle loro dimensioni, ovvero sono troppo piccole. Solo negli States, vengono gettate via circa 500 milioni di cannucce al giorno, costituendo solo una minima parte del totale in tutto il pianeta.

Non potendo essere riciclate, va da sé che si stanno accumulando e i luoghi in cui finiscono sono spesso gli oceani, raggiungendo gli 8 milioni di tonnellate. Con questi numeri, il livello di inquinamento ambientale è destinato a crescere in maniera vertiginosa nei prossimi anni. Si stima infatti che entro il 2050 i mari conteranno più plastica che pesci.

Come rimediare a questa situazione? Circa un anno fa, venivano ideate le prime cannucce ecocompatibili, dal nome Lolistraw. La loro peculiarità è quella di essere realizzate con le alghe e di poter essere smaltite in 60 giorni. Sempre più imprese e grandi brand si sono fatti portavoce della salvaguardia ambientale, ma non sono mancati anche piccoli imprenditori. È il caso di due ristoratori a Londra, che hanno deciso di abbandonare le cannucce monouso tradizionali e di sostituirle con quelle realizzate in pasta.

Allo stesso modo, anche la MSC Crociere ha annunciato che, entro la fine del 2018, sostituirà le cannucce di plastica con alternative sostenibili e biodegradabili al 100%.

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