Sconti fiscali ecologici: cosa prevede il Green Deal del Governo

Un piano per lanciare l'economia circolare e sostenibile, prende forma il Green New Deal italiano

Cresce l’interesse nei confronti delle tematiche ambientali, non solo tra i cittadini. Così prende forma il Green New Deal in Italia, il piano d’azione lanciato dalla Commissione Europea per contrastare i cambiamenti climatici e incoraggiare azioni green ed ecosostenibili tra le imprese.

Da qui l’idea di adottare provvedimenti ad hoc, assicurando sconti fiscali “ecologici” a chi sceglie politiche di recupero e di rispetto del territorio nell’ambito del proprio piano aziendale.

Cosa prevede il Green New Deal italiano: le agevolazioni e gli sconti fiscali al vaglio del Governo

Un estratto dei collegati previsti dalla Legge di Bilancio 2020 è stato pubblicato da Italia Oggi. L’articolo che li comprende, finalizzato all’attuazione del Green New Deal in Italia (annunciato a inizio mandato – il secondo – dal Ministro dell’Ambiente) prevede uno sconto dell’Ires per le imprese nonché la possibilità di usufruire di un ammortamento del 100% delle spese e di un iperammortamento in un secondo momento. Nello specifico si è a lavoro per garantire:

  • una riduzione di nove punti percentuali dell’aliquota Ires per chi effettua investimenti green in beni materiali, immateriali e impianti;
  • un ammortamento del 100% per le imprese che acquistano attrezzi, software, macchinari e impianti finalizzati ad evitare lo spreco delle risorse ambientali e/o a produrre meno rifiuti;
  • un secondo iperammortamento (del 200%) se questi beni vengono acquistati per essere poi impiantati e utilizzati nel recupero di siti di interesse nazionale.

Tale azioni, di fatto, garantiscono ampi margini di recupero delle risorse. Le agevolazioni su cui l’Esecutivo sta lavorando, infatti, si riferiscono ad investimenti importanti, che coprono alti costi di bonifica. Le spese per le quali sono riconosciuti questi sconti, in particolare, devono essere superiori a 3 milioni di euro o, comunque, pari almeno alla metà dei costi complessivi a carico dell’impresa.

Green New Deal, prevista anche la riduzione della Tari

Se da una parte, però, il Governo (attenendosi a quanto imposto dalla Commissione Europea) assicura vantaggi ed agevolazioni non indifferenti alle imprese, dall’altra è pronto a battere cassa con nuove imposte: dal tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, che fissa a 50 euro a tonnellata la cosiddetta ecotassa, all’approvazione di una tassa di imbarco sugli aerei di 6 euro a passeggero (ad eccezione di Sicilia e Sardegna).

Tra le novità più interessanti, comunque, vanno menzionate sicuramente: la possibile riduzione della Tari per gli esercizi commerciali che vendono prodotti cosmetici o alla spina proporzionalmente alla quantità di imballaggi che riescono a risparmiare; il riconoscimento di un credito di imposta per chi acquista prodotti a basso rilascio di microplastiche; e una detrazione Irpef del 40% (fino ad un massimo di 10 mila euro) per le spese sostenute per opere ecosostenibili e impianti di irrigazione e compostaggio etc.

Il testo ufficiale non è stato ancora reso noto, è sicuro però che con la pubblicazione dello stesso saranno chiariti anche tempi, modi e limiti di accesso a tali agevolazioni.

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