Rifiuti elettronici, la raccolta in negozio vale 20 mila tonnellate

La raccolta dei rifiuti elettronici è importante e vale più di 20 mila tonnellate, parola di Ecolight

Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori esausti ha stimato che il ritiro in negozio dei rifiuti elettronici vale più di 20 mila tonnellate.

Entrata in vigore nel 2010, la norma dell’Uno contro Uno e quella dell’Uno contro Zero, diventata operativa nel 2016, indicano ai negozi l’obbligo di ritirare in modo gratuito le vecchie apparecchiature elettroniche. Il ritiro può avvenire in due modi: se l’Uno contro Uno richiede l’acquisto di un’apparecchio equilvalente al vecchio, l’Uno contro Zero non richiede nessun acquisto, ma il rifiuto deve misurare meno di 25 cm e la norma riguarda i negozi che hanno una superficie di vendita maggiore a 400 mq.

Marco Pagani, vicepresidente del Consorzio, ha affermato: “L’impegno della Distribuzione è stato elevato e supportato da Ecolight. A fronte di un nuovo, quanto importante ruolo che la norma gli ha attribuito, la GDO ha messo in campo soluzioni diverse per rispondere alle richieste dei consumatori. La situazione può sicuramente migliorare, ma i passi in avanti fatti negli ultimi anni sono stati significativi in termini di gestione dei RAEE. Stiamo lavorando anche sotto il profilo dell’informazione, per fare in modo che i cittadini siano maggiormente consapevoli delle possibilità di conferimento dei loro rifiuti elettronici”.

Rifiuti elettronici

Nel solo 2017, Ecolight ha erogato il servizio ritiro RAEE a più di 2.800 punti vendita ed ha raccolto 700 tonnellate di rifiuti elettronici. In più, il consorzio Ecolight ha fornito i negozi di soluzioni utili a rispondere agli obblighi normativi. Con l’Ecoisola RAEE, il Consorzio ha studiato una modalità di raccolta dei piccoli RAEE per grandi negozi. L’Ecoisola è un cassonetto automatizzato dove è possibile conferire il rifiuti, strisciando la propria tessera sanitaria. La macchina avverte poi i tecnici quando i contenitori sono pieni.

Oltre all’Ecoisola, ci sono i RAEEbox, dei “cestini” di piccole dimensioni per i rifiuti elettronici. Per i grandi elettrodomestici invece Ecolight ha definito un servizio di consegna a domicilio con ritiro del vecchio per le più grandi catene della Distribuzione, sia in caso di negozio tradizionale, sia in caso di e-commerce.

Puntualizza Pagani: “Le prescrizioni normative sono andate di fatto a gravare sulla Distribuzione con una serie di obblighi e paletti che hanno reso piuttosto macchinosa la gestione amministrativa dei RAEE. Qualche problema è rimasto in termini di informazione ai consumatori e di gestione, ma dal nostro osservatorio è stato fatto molto”. Informazione e supporto sono certamente gli strumenti principali di Ecolight: “I piccoli rifiuti elettronici sono quelli che più facilmente sfuggono ad una corretta catena di raccolta-recupero-riciclo. Se è vero che la raccolta degli R4 – i piccoli elettrodomestici e l’elettronica di consumo – è cresciuta del 43% nell’ultimo quinquennio, resta il fatto che solamente poco più di un quinto tra cellulari, frullatori e telecomandi rotti segue un corretto iter”.

In conclusione, il presidente del Consorzio augura nuove norme utili: “Le iniziative messe in campo dalla Distribuzione sono utili, ma di certo non è la Distribuzione che da sola può colmare il gap di 4 punti percentuali che mancano all’Italia per raggiungere il target europeo di raccolta”.

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