Ricavare energia dal mare: ecco 2 idee presentate ad Ewtec 2019

La manifestazione è sbarcata in Italia per la prima volta: Napoli e Salerno presentano sistemi all'avanguardia

La European Wave and Tidal Energy Conference (Ewtec) è sbarcata per la prima volta in Italia, a Napoli, per la 13esima edizione. Durante l’evento sono stati presentati due sistemi innovativi realizzati nello Stivale.

La manifestazione ha prestigio internazionale e cadenza biennale. È organizzata dal Conisma (Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare, con il patrocinio dell’Università Vanvitelli, in collaborazione con Enel Green Power) e si conclude oggi 6 settembre dopo un confronto tra università, centri di ricerca e aziende attive nel settore delle energie rinnovabili.

La rassegna ha un duplice fine. Da un lato, illustrare e approfondire temi e progetti inerenti allo sviluppo delle tecnologie atte a ricavare energia dal moto ondoso marino. Dall’altro, comprendere e aggiornare la situazione del settore delle fonti rinnovabili, incentivandone la crescita.

All’Ewtec 2019 sono stati presentati due sistemi innovativi, ideati e realizzati in Italia. Uno ha visto la sua nascita proprio nella città partenopea, al Molo San Vincenzo, l’altro coinvolge la città di Salerno.

Dimemo, questo il nome del sistema prodotto a Napoli, riguarda l’antica diga sopraflutto. Per realizzarlo si sono ricavate delle vasche in grado di produrre energia con il carico idraulico grazie all’acqua di mare accumulata durante le mareggiate. Durante l’Etwtec è stato sottolineato che tale modello non permette al porto di essere totalmente autosufficiente, ma si integra perfettamente con le altre fonti di energia.

La struttura meccanica di Dimeno non impatta con l’ambiente e gli animali marini, in quanto è stata architettata all’interno di un locale macchine che non provoca rumori, risultando silenzioso e non ‘invasivo’.

L’energia pulita può essere destinata al porto stesso, ma gli studiosi che hanno faticato per il progetto hanno l’intenzione di utilizzarla, assieme ad altre fonti rinnovabili, per la desalinizzazione di alcune zone isolate.

Il secondo sistema italiano mostrato all’Ewtec è il Rewec. Attualmente è in fase di realizzazione nel porto di Salerno dove il progetto è già stato consegnato e i lavori sono pronti a partire. Già indicata anche la ditta che li metterà a punto. Inoltre, il medesimo progetto è presente anche nel porto di Civitavecchia (Lazio) e in quello di Roccella Ionica (Calabria). Il Rewec riguarda il prolungamento per 200 metri della diga del porto salernitano.

All’Ewtec è stato rimarcato come l’Italia sia in possesso di un ampio potenziale di sfruttamento dell’energia ricavata da mare in virtù dei suoi 8 mila chilometri di coste. “Dove c’è il mare c’è dell’energia, che può essere molto più costante di altre forme di rinnovabili”, ha ricordato Giovanni Tula, Responsabile innovazione e sostenibilità di Enel Green Power.

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