Il packaging del futuro è fatto di cellulosa e riutilizzabile

L'industria del packaging ha l'obiettivo di diventare sempre più ecosostenibile e lo fa tramite cellulosa e design

Il mondo del packaging desidera sempre più innovarsi e aprirsi al mondo del sostenibile: seguire il concetto di Life Cycle Design è diventato troppo poco.

Non basta più infatti analizzare e ottimizzare ogni tappa del processo produttivo, dalla progettazione alla distribuzione: la sfida per il packaging cellulosico è quella di trovare il modo per creare un contenitore che sia in grado di “vivere” più del prodotto che contiene. È così che scatole, pacchi, shopper si trasformano e assumono nuovi scopi, dopo essere state normalmente utilizzate: possono diventare lampade, giocattoli, utensili, portaoggetti tramite soluzioni innovative e sostenibili. Laura Barreiro, sustainability and stakeholders engagement manager di Pulp & Paper Group (APP), punta l’attenzione su un esempio chiaro di packaging cellulosico pensato per il riuso: è l’imballaggio per penne stylus da touchscreen dell’azienda americana Altaz. Il progetto è creativo e al contempo semplice e si rifà a quello che i designer chiamano effetto Ikea, secondo cui gli elementi auto-costruiti, anche molto semplici, comporti maggiori vendite. Nel retro dell’imballaggio cellulosico della penna stylus, sono infatti presenti delle istruzioni e linee-guida da seguire per poter ottenere un contenitore da tavolo per penne.

Non c’è necessità di colla o nastro e l’utilizzatore può usufruire di una funzionalità extra e inaspettata del prodotto acquistato. Non solo: l’utente si ritrova infatti ad essere soddisfatto di aver costruito qualcosa con le sue mani. L’innovativo quanto semplice imballaggio per le penne di Altaz permette di aumentare il valore percepito dagli utenti del prodotto e insieme, rende indirettamente gli utenti a essere più rispettosi dell’ambiente e a riciclare.

Dalle penne alle shopper: le borse in carta di Lee “Never wasted” sono infatti un altro esempio di prodotto pensato per il riuso. Le shopper sono prodotte in carta riciclata e riciclabile e dopo il loro utilizzo, possono diventare molteplici accessori: righello, calendario, porta-penne, segna-libri, giochi. Sono tutti ottenibili dall’utente ritagliando le diverse parti indicate dalla grafica creativa stampata sulla borsa. In più, i manici della shopper sono realizzati da stringhe per scarpe e possono anche loro essere riusati se ritagliati dalla shopper. Le shopper innovative sono state inizialmente prodotte in edizione limitata per un numero di 3 mila pezzi, ma ben presto, grazie al loro successo, la Lee ha aumentato il numero a 300 mila.

Non si può parlare di shopper, senza toccare il settore dell’abbigliamento: l’azienda americana Made Apparel ha infatti lanciato un packaging cellulosico per le t-shirt dalle dimensioni ridotte. Una volta utilizzato, è possibile trasformarlo in un attaccapanni sul quale appendere la t-shirt acquistata. C’è anche il grande nome di Puma, che qualche anno fa ha lanciato Clever Little Bag, il packaging cellulosico: in questo caso la scatola da scarpe permetteva di ottenere una borsa riutilizzabile, resa resistente grazie ad un supporto di cartone. L’obiettivo del progetto era ridurre il materiale usato per l’imballaggio e incentivare l’utente al riutilizzo del packaging cellulosico.

Anche il settore food ha il suo esempio portante: pensato per le bottiglie di vino Cava, il packaging Cavallum è costituito da legno e cartone. Una volta utilizzata la bottiglia di spumante, Cavallum si trasforma in una lampada. Nel packaging, i componenti in cartone proteggono la bottiglia e poi la componente elettrica e fungono da base per la lampada. La Barriero commenta: “La creatività e l’ingegno delle aziende produttrici di packaging cellulosico ha ancora un potenziale inespresso e noi operatori di mercato siamo sempre alla ricerca di soluzioni progettuali innovative e sostenibili per l’ambiente e che possano valorizzare carta e cartone andando oltre la funzione primaria di imballaggio”.

Packaging cellulosico

Il packaging del futuro è fatto di cellulosa e riutilizzabile