Oggi è l’overshoot day: da domani siamo in debito con la Terra

Quest'anno l'Overshoot day è caduto il 1 agosto, un giorno prima rispetto al 2017: da domani saremo in debito con la Terra

Oggi è l’Overshoot day, ovvero quel girono dell’anno nel quale terminiamo di consumare le risorse annualmente disponibili per l’uomo.

Da domani saremo in debito con la Terra, in quanto saranno esaurite tutte le risorse che la natura può rinnovare in un anno e vivremo “a credito” per cinque mesi. I dati sono della ong Global Footprint Network e dalla stima dell’organizzazione c’è solo una certezza: l’umanità consuma sempre più velocemente le risorse che ha a disposizione.

Quella di quest’anno è la data più precoce registrata dall’avvio dell’iniziativa. L’Overshoot Day è stato annunciato per la prima volta negli anni ’70, quando la data in cui cadeva era il 29 dicembre. Nel corso degli anni 80 e 90 la crescita è stata rapida e si è arrivati in poco tempo a fine settembre, negli anni 2000. Nel 2016 è caduto l’8 agosto, mentre lo scorso anno è stato il 2 agosto. Se quindi la crescita non si arresta, rimane il dato confortante che vede la velocità diminuita negli ultimi anni.

In ogni caso, il Pianeta sembra sempre più vorace: per calcolare la data corretta, si considera il consumo di frutta, verdura, carne, pesce, acqua e legno. Sempre secondo le stime dell’ong, se si riuscisse a spostare in avanti ogni anno di 4 giorni e mezzo l’Overshoot day, entro il 2050 si rientrerebbe dal debito.

Valèrie Gramond, attivista WWF, ha spiegato: “Il movimento si è accelerato a causa del consumo eccessivo e dei rifiuti. Nel mondo circa un terzo del cibo diventa spazzatura, anche se la situazione è molto diversa da un Paese all’altro. Pierre Cannet, anche lui attivista WWF, ha affermato: “Ci sono Paesi piccoli con poche persone, come il Qatar e il Lussemburgo, che hanno un’altissima ‘impronta ambientale”. Se tutta l’umanità seguissero questi ritmi, il l’Overshoot day cadremme molto prima, tra il 9 e il 19 febbraio.

Di contro, ci sono anche Paesi come il Vietnam con un’impronta ambientale bassa: in questo caso, se tutti seguissimo il loro ritmo,l’overshoot day cadrebbe il 21 dicembre. “Al momento, abbiamo bisogno dell’equivalente di 1,7 ‘Terre’ per soddisfare le nostre esigenze” specifica il WWF, partner di Global Footprint Network. E per soddisfate il bisogno degli italiani ci vorrebbero 4,3 “stivali”.

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