Natale ecosostenibile: come sono cambiate le abitudini degli italiani

Consumatori più consapevoli e attenti: in Italia il Natale diventa "eco-friendly"

La salvaguardia dell’ambiente è un tema che sta ormai molto a cuore agli italiani. Molti lo chiamano “effetto Greta”, per sottolineare come il movimento globale contro la lotta al cambiamento climatico guidato dalla giovane Thunberg stia effettivamente influenzando il modo di vivere di molti consumatori.

Quando si parla di inquinamento, infatti, i consumi giocano un ruolo fondamentale, poiché se eccedono gli sprechi aumenta anche la quantità di rifiuti prodotta dall’essere umano, il che è un problema non indifferente (visto che già è difficile gestire quella che produciamo quotidianamente). Nel periodo natalizio – è risaputo – la gente compra molto di più, ed anche cose di cui spesso non ha bisogno, il che ha un effetto disastroso sull’ambiente.

La buona notizia, però, è che questa tendenza pare stia pian piano cambiando. Già quest’anno, infatti, gli italiani si sono dimostrati consumatori più consapevoli ed attenti. A riportarlo è un’analisi sui comportamenti di acquisto resa nota dal portale eBay, che dimostra come nel nostro paese le compere online effettuate sull’e-commerce siano diventate più “eco-friendly”.

La gente non solo cerca soluzioni ecologiche e che abbiano un minor impatto ambientale, ma sceglie anche per se stessa alternative green. I regali, per esempio, sono più pensati, e questo per evitare gli sprechi dell’ultimo minuto e/o per avere tempo di studiare l’etichetta di un determinato prodotto. Sempre meno persone, inoltre, scelgono gli alberi veri, che seccano e si rovinano durante le feste e non possono essere riutilizzati l’anno successivo. In questo modo non solo non privano la terra dei suoi polmoni verdi, ma preferiscono addobbare casa con qualcosa che non dovranno buttare una volta arrivato l’anno nuovo.

Quelli più decisi ad invertire la tendenza e ad abbracciare uno stile di vita meno dannoso anche durante le feste sono i giovani. Non c’è da meravigliarsi se, essendo la parte trainante di movimenti come il Friday for Future, le nuove generazioni (il 41% degli intervistati) hanno prestato attenzione alla provenienza, i metodi di produzione e l’impatto ambientale delle cose acquistate durante lo shopping natalizio.

Si tratta di una percentuale non indifferente, sopratutto se si considera che – come ha reso noto eBay – quest’anno i regali di Natale toccheranno quota 370 milioni, traducendosi in investimenti e spese pari a 8 miliardi di euro. Gli acquisti sono cresciuti dell’8% rispetto alle previsioni dell’anno scorso, e in media ogni italiano ha speso 234 euro a testa questo Natale.

I dati riportati, però, sono in contrasto con le stime rese note da Codacons, che invece registrano un volume d’affari pari a 10 miliardi di euro e una media di 167 euro da ogni italiano. Pur essendo cresciute le spese in alimentali, giocattoli e prodotti tech e di elettronica, i consumi secondo il Codacons sono diminuiti del 2%, registrando quindi una battuta d’arresto rispetto all’anno scorso.

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