Meno tir in strada e minore CO2 nell’atmosfera: questa impresa italiana ha adottato la politica della sostenibilità

Minore inquinamento: Conserve Italia trasporta i propri prodotti per lo più tramite trasporto ferroviario

Sono numerosi i tir che ogni giorno percorrono le strade e le autostrade italiane per trasportare prodotti di largo consumo e merci di ogni genere. Destinazione: le regioni italiane, ma anche i Paesi esteri.

Per l’esattezza, nel Bel Paese, il 94% delle merci viene trasportata tramite i camion. Tuttavia, c’è un’impresa bolognese – Conserve Italia – che sta adottando una politica diversa, volta alla salvaguardia dell’ambiente e della stessa salute dell’uomo. I livelli di inquinamento causati dalle emissioni dei gas di scarico dei veicoli hanno raggiunto percentuali ormai molto alte, al punto che è diventato un allarme mondiale. Alternative sostenibili per ridurne l’impatto sono all’ordine del giorno e non solo Enti, ma anche noti brand stanno dando il loro contributo in questo senso.

Anche la mission di Conserve Italia è volta alla sostenibilità e dopo un ingente investimento fatto sul trasporto ferroviario e che va avanti da oltre due decenni, l’azienda è riuscita nell’intento di togliere dalle strade italiane più di 3.300 tir all’anno. Il 19% dei prodotti alimentari del gruppo emiliano e che comprende brand come Yoga, Cirio e Valfrutta, viene trasportato tramite ferrovia. E l’ambiente ringrazia: in questo modo infatti non vengono emesse circa 4.000 tonnellate di CO2 nell’atmosfera.

E dove non è possibile sfruttare il trasporto ferroviario, Conserve Italia cerca di ammortizzare con l’utilizzo di tir a metano liquido che consentono una riduzione di anidride carbonica del 95% circa rispetto ai “colleghi” camion alimentati a diesel.

L’impresa, trasporta prodotti anche all’estero per un totale di circa 46.000 tonnellate di merce e la Francia è la nuova scommessa dell’azienda. I trasporti tramite binari ferroviari avvengono soprattutto in Italia, dove ogni giorno un treno parte con destinazioni disclocate nel Centro e nel Sud Italia. Solo verso il Mezzogiorno sono destinate 88.000 tonnellate di prodotti, ovvero l’85% del totale di quelli per il Sud.

Ed è solo l’inizio: l’impresa ubicata a San Lazzaro di Savena e che conta 12 stabilimenti produttivi dove pomodori, frutta e ortaggi vengono trasformati in pelati, salse, succhi di frutta e così via, ha anche un altro obiettivo. Quello di effettuare il trasporto verso la Francia tramite ferrovie. Al contempo l’impresa prevede un’ulteriore crescita in Italia grazie all’uso dei binari, di oltre il 20%.

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