Olimpiadi: le prossime medaglie saranno fatte di materiali riciclati

A Tokyo 2020 l'ecosostenibilità avrà un ruolo di primo piano a partire dalle medaglie ricavate dai metalli di vecchi smartphone e laptop non più in uso.

Il comitato organizzativo delle Olimpiadi e dei Giochi Paralimpici 2020 ha annunciato che le medaglie degli atleti saranno ricavate da materiali di scarto in modo da sottolineare l’importanza del riciclo e riuso.

Le medaglie rappresentano il massimo riconoscimento a cui un atleta può aspirare, ma dall’anno prossimo avranno un valore aggiunto perché permetteranno di recuperare vecchi smartphone, laptop, fotocamere e altri oggetti non più in uso. Questo grazie al Tokyo 2020 Medal Project Verso un futuro innovativo per tutti, iniziativa che ha visto una grande partecipazione e già a ottobre 2018 ha permesso di raccogliere il 93.7% dell’oro necessario, l’85.4% dell’argento e di raggiungere completamente l’obiettivo previsto per il bronzo.

Il progetto ha avuto un grosso seguito in Giappone, con più di 18.000 scatole per la raccolta installate nel paese ed è terminato ufficialmente il 31 marzo 2019, ma il design ufficiale verrà annunciato solo durante l’estate 2020.
Secondo i dati ufficiali quando il progetto è partito nell’aprile 2017, le municipalità aderenti erano solo 624, questo numero è salito costantemente fino ad arrivare a 1.520 adesioni a settembre 2018, oltre alle aziende private e gli studenti che hanno deciso di partecipare raccogliendo telefoni usati.

Una volta consegnati agli addetti, tutti i device sono stati classificati e smantellati, per poi passare all’estrazione dell’oro e alla relativa raffinazione in modo da ottenere un metallo puro.
Sul sito ufficiale dell’iniziativa si possono trovare alcuni commenti degli atleti, come quello di Ashton Eaton, ex multiplista di decathlon statunitense che afferma “grazie a questo progetto non solo gli atleti sono fonte di ispirazione con le loro storie, ma le medaglie stesse hanno un loro percorso da raccontare, costruito da ogni cittadino che ha dato il proprio contributo anche in relazione all’aumento della consapevolezza in relazione a quanto un futuro sostenibile possa essere importante.”

Il progetto legato alle medaglie si inserisce in una serie di iniziative di sostenibilità più ampie che riguardano diverse aree, grazie al Piano di Sostenibilità “Be better together for the planet and the people” pubblicato dal comitato olimpico nel giugno 2018, in linea con gli SGDs 2030 (Sustainable Development Goals o Obiettivi Sostenibili) stabiliti dall’ONU.
Nello specifico il Comitato organizzativo di Tokyo ha previsto una serie di misure per dare un contributo concreto nella gestione consapevole delle risorse, nel preservare la biodiversità e il patrimonio ambientale del pianeta. Non hanno potuto non occuparsi, continuando su questa linea, di diritti umani, in particolare si sono impegnati a mantenere condizioni di lavoro eque, pratiche commerciali corrette e inclusivitò.

A Tokyo 2020 verranno utilizzate in larga parte energie rinnovabili e acque piovane, ci sarà una forte attenzione al il riciclodei rifiuti, alla riqualificazione di impianti già esistenti, oltre ad una implementazione dell’utilizzo di trasporti pubblici e un’attenzione a rendere i Giochi accessibili a tutti, proprio per rispettare gli impegni presi dal Paese con il Piano di Sostenibilità.

Queste azioni sicuramente contribuiranno, approfittando dell’attenzione mediatica che viene data alle Olimpiadi, ad aumentare la consapevolezza di tutti su quanto la sostenibilità sia di fondamentale importanza attualmente, proponendo buoni esempi e best practice.

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