Malattie renali, l’inquinamento atmosferico fra le cause

Secondo uno studio della Società Americana di Nefrologia fra le cause delle malattie renali c’è l’inquinamento atmosferico. Ecco perché.

Le polveri sottili nell’aria dovute all’inquinamento atmosferico non solo aumentano il rischio di incorrere in malattie cardiache, ictus e tumori, ma sono fra le cause anche delle malattie renali.

La ricerca della Società Americana di Nefrologia non lascia spazio ai dubbi: gli individui che vivono in ambienti molto inquinati, respirando possono inalare delle piccole particelle di polvere o di fuliggine che quando entrano nel circolo sanguigno vanno a danneggiare i reni, dal momento che proprio questi organi sono deputati a filtrare il sangue e dunque vengono in contatto con queste polveri tossiche. Sfortunatamente il rischio di avere disfunzioni renali riguarda anche chi vive in ambienti mediamente inquinati. Siamo dunque tutti potenzialmente interessati dal fenomeno descritto, nonostante sia vero che ad alte concentrazioni di polveri sottili nell’aria corrisponde un maggiore rischio di incorrere in problematiche renali.

Lo studio è stato eseguito analizzando per otto anni un campione di due milioni e mezzo di persone, dal 2004 al 2012. L’indagine ha preso in considerazione la funzione renale dei partecipanti e i livelli di qualità dell’aria dei luoghi in cui vivevano. Durante la ricerca sono stati riscontrati 44.793 nuovi casi di malattie renali e 2438 casi di insufficienza renale, strettamento connessi con l’inquinamento atmosferico.

Consigli per proteggersi dallo smog
L’inquinamento atmosferico è provocato soprattutto dalle emissioni degli scarichi delle automobili e dalla combustione di caldaie e caminetti. Ecco qualche consiglio per proteggersi dallo smog:

  • esistono piante in grado di “mangiare” le polveri sottili, fra cui il ficus, il bambù, l’aloe e l’azalea;
  • se camminate o vi muovete in bicicletta nel traffico, è consigliato l’uso di mascherine antismog;
  • assumete vitamina C attraverso gli alimenti o degli integratori per la sua funzione rinforzante delle difese immunitarie e antiossidante;
  • quando possibile sostituire i materiali edili tradizionali con alternative ecologiche, come vernici prive di additivi, solventi o sostanze acriliche, che riducono notevolmente l’impatto sull’ambiente;
  • fare una regolare manutenzione ai vostri impianti di riscaldamento: termosifoni, caldaie e condizionatori hanno un impatto molto pesante sull’ambiente, il corretto funzionamento evita sprechi energetici e riduce le emissioni inquinanti nell’atmosfera.
Malattie renali, l’inquinamento atmosferico fra le cause