Lussemburgo, trasporti pubblici gratis per tutti per aiutare il clima

Dal 1 marzo i residenti del granducato potranno viaggiare gratis. La misura è necessaria per abbattere l'uso di automobili

La rivoluzione green del Lussemburgo passa dai mezzi pubblici. Potrà sembrare anche una banalità, ma è effettivamente così. Il piccolo granducato confinante con Belgio e Paesi Bassi, infatti, ha deciso di rendere gratuiti i trasporti pubblici indipendentemente dall’età, dalla professione che si svolge o dal reddito personale.

In questo modo, le autorità lussemburghesi sperano di incentivare l’utilizzo dei trasporti pubblici e disincentivare quello delle automobili. Le strade di uno dei più piccoli stati europei sono spesso e volentieri invase da automobili e bloccate a causa di ingorghi con file chilometriche. Secondo le ultime statistiche, infatti, i mezzi pubblici sono utilizzati solmente dal 17% della popolazione, mentre l’83% preferisce utilizzare l’auto per muoversi all’interno del granducato. Una scelta, inoltre, dettata anche dalla necessità di abbattere le emissioni di gas inquinanti e migliorare così la qualità dell’aria.

Chi può viaggiare gratis sui mezzi pubblici in Lussemburgo

A partire dal 1 marzo 2020, i lussemburghesi non avranno più bisogno di acquistare un biglietto prima di salire su un autobus, un tram o un treno del servizio pubblico locale. La misura, però, non riguarda tutti coloro che si trovano in Lussemburgo: i mezzi pubblici gratis riguarderanno esclusivamente i residenti del granducato e non le migliaia di turisti o transfrontalieri che ogni giorno passano le frontiere dello stato nordeuropeo. In caso di verifica da parte dei controllori, dunque, sarà necessario esibire un documento di identità nel quale sia indicata la residenza.

Comunque, le autorità non hanno pensato solamente ai residenti nel granducato. Sono state adottate delle misure che dovrebbero favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici anche da parte dei lavoratori transfrontalieri begli, francesi e tedeschi. Prima di tutto, verranno realizzati una serie di parcheggi nei paesi e nelle cittadine di confine, in modo che i lavoratori lascino le loro auto appena varcata la frontiera. Per loro, inoltre, previsto anche un taglio al costo del biglietto, così da rendere ancora più convenienti bus, tram e treni del servizio pubblico locale.

Un investimento multimilionario

Ovviamente, l’iniziativa non sarà a costo 0 per le casse dello stato. Secondo una prima stima, le autorità del Lussemburgo dovranno accantonare almeno 41 milioni di euro l’anno, frutto delle minor entrate derivanti dalla gratuità dei biglietti per i residenti all’interno del granducato. Il governo, inoltre, ha annunciato investimenti per 4 miliardi di euro per migliorare rete e sistema di trasporto ferroviario. A questi si aggiungeranno anche i costi di manutenzione della rete di trasporti – circa 500 milioni di euro l’anno – che ora passeranno totalmente a carico delle casse statali.

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