Le Isole Tremiti dicono addio alla plastica (e presto anche al polistirolo)

L'ordinanza del sindaco: vietate tutte le stoviglie di plastica, ammessi solo contenitori biodegradabili. Multe per chi trasgredisce

È scattata il 1 maggio 2018 l’ordinanza che vieta l’uso di tutte le stoviglie in plastica alle Isole Tremiti. Al loro posto possono essere usati solo contenitori biodegradabili. Chi trasgredisce, commercianti o clienti, sarà multato con una sanzione che va dai 50 ai 500 euro.

L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Fentini ed è stata presa dopo lo studio pubblicato dall’Istituto di Scienze Marine del CNR di Genova, dall’Università Politecnica delle Marche e da Greenpeace Italia, secondo cui nelle acque marine superficiali italiane si riscontra un’enorme e diffusa presenza di microplastiche comparabile ai livelli presenti nei vortici oceanici del nord Pacifico.

I picchi più alti di inquinamento sono stati rilevati nelle acque di Portici (in provincia di Napoli) ma anche in aree marine protette come, appunto, le Isole Tremiti. Nelle isole a largo di Foggia sono stati ritrovati 2,2 frammenti per metro cubo. “Come nuotare in mezzo a 5.500 pezzi di plastica”, avevano spiegato i ricercatori.

“Stiamo vedendo il nostro mare ucciso giorno dopo giorno dall’uomo e dovevamo fare qualcosa subito”, ha dichiarato il primo cittadino delle Isole Tremiti, una riserva naturale marina dove vivono poco più di 500 abitanti. “Il prossimo passo sarà vietare le bottiglie di plastica e i contenitori di polistirolo, quelli che usano i pescatori per trasportare il pesce e che si ritrovano spesso in mare. Rivolgo un appello a tutti i sindaci delle isole e dei Comuni italiani che si affacciano sul mare a fare lo stesso. Cerchiamo tutti insieme di fare del bene al nostro Pianeta“.

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