Insalata in busta: ci sono maggiori rischi di salmonella

I risultati di uno studio condotto dall’Università di Leicester nel Regno Unito mettono in guardia dall’insalata in busta: c’è il rischio che si sviluppi la salmonella.

L’Università di Leicester ha effettuato un interessante studio sulla salubrità dell’insalata in busta, sfortunatamente i risultati sono tutt’altro che confortanti.

L’insalata in busta è una soluzione pratica e veloce, amata proprio per questo motivo da molti consumatori. Secondo i ricercatori britannici però questa scelta potrebbe rivelarsi pericolosa: le foglie di insalata nel momento in cui vengono recise rilasciano dei liquidi che potrebbero agevolare lo sviluppo del temibile batterio della salmonella. Va detto però che dalla medesima ricerca emerge anche che soltanto una percentuale compresa tra lo 0 e il 3% dell’insalata in busta è contaminata. Il rischio di salmonella paradossalmente aumenta nei casi in cui i danni alle foglie di insalata sembrano di piccola entità.

Esaminando dei campioni di spinaci e di insalata mista in busta è emerso che i succhi che fuoriescono dalle foglie rovinate aumentano fino a ben 2.400 volte la proliferazione della salmonella che peraltro riesce a fissarsi sulle foglie e sulle pareti della confezione proprio grazie alla presenza di questi liquidi, per cui lavare l’insalata sotto acqua corrente potrebbe non bastare per eliminare il batterio.

L’indagine in Italia e i suggerimenti per i consumatori
Anche in Italia è stato condotto uno studio sulla proliferazione batterica nelle insalate in busta. L’indagine effettuata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha evidenziando che il 5,2% dei prodotti analizzati risultava alterato.

Alla luce delle ricerche svolte, il consiglio per i consumatori è quello di lavare ulteriormente l’insalata in busta, di scegliere confezioni con scadenza lontana, di consumare l’insalata in tempi rapidi, meglio se il giorno stesso in cui viene acquistata e aperta, in ogni caso è sempre meglio mangiarla ben prima della data di scadenza riportata e comunque non oltre una settimana da quando la si compra. Se la confezione è aperta l’insalata va consumata nel giro di 24 ore altrimenti cambiano le caratteristiche organolettiche del prodotto e aumenta il rischio di proliferazione batterica.

Insalata in busta: ci sono maggiori rischi di salmonella