Inquinamento, fa male all’ambiente e alle persone: aumentano i casi di depressione

Rischi di depressione e schizofrenia dall'inquinamento atmosferico, secondo uno studio scientifico

L’inquinamento dell’aria potrebbe essere responsabile anche dei disturbi psichiatrici nelle persone, secondo uno studio scientifico.

Ricercatori statunitensi e danesi hanno analizzato gli effetti dell’inquinamento sul cervello umano, riscontrando associazioni significative tra aria inquinata e disturbi neuropsichiatrici. In poche parole, l’inquinamento potrebbe renderci depressi o addirittura schizofrenici.

Lo studio scientifico, coordinato da Andrey Rzhetsky, genetista dell’Università di Chicago, ha preso in esame i dati di 151 milioni di individui negli Stati Uniti e 1,4 milioni in Danimarca.

In entrambi i casi si tratta di due ampie e dettagliate banche dati: quella americana riguarda le richieste di indennizzo al sistema assicurativo americano di oltre 151 milioni di americani dal 2003 al 2013; la seconda è la raccolta dei registri nazionali danesi di trattamento e inquinamento di tutti gli individui nati in Danimarca tra il 1 ° gennaio 1979 e il 31 dicembre 2002, vivi e residenti nel Paese al loro decimo compleanno.

L’esposizione all’inquinamento negli Stati Uniti è stata misurata a livello di contea, tenendo conto di variabili confondenti come reddito medio, etnia e densità di popolazione. Per la parte danese, invece, l’analisi dei fattori ambientali ha riguardato l’esposizione individuale all’inquinamento ambientale nei primi dieci anni di vita.

Nell’analisi riferita agli Stati Uniti, incrociando i dati ambientali dalla Environmental Protection Agency (Epa) con le richieste di assicurazione sanitaria, i ricercatori hanno scoperto che il fattore predittivo più importante della diagnosi di disturbo bipolare era, dopo l’etnia, la qualità dell’aria.

Nello studio danese, grazie alle informazioni dettagliate presenti nei registri pubblici, è stata possibile una stima più accurata degli effetti dell’esposizione all’inquinamento. I ricercatori hanno potuto verificare che l’esposizione all’inquinamento atmosferico nei primi dieci anni di vita aumenta in modo esponenziale il rischio di schizofrenia e dei disturbi della personalità.

In generale, gli autori dello studio hanno scoperto che la cattiva qualità dell’aria è associata a percentuali più elevate di disturbo bipolare e depressione grave, sia nella popolazione statunitense che in quella danese. Gli studiosi ipotizzano che le sostanze inquinanti colpiscano il cervello umano attraverso percorsi neuroinfiammatori, che causano fenotipi simili alla depressione come è stato dimostrato negli studi sugli animali.

Tra le sostanze inquinanti pericolose per la salute umana ci sono le polveri sottili PM 2,5, che possono attraversare la barriera emato-encefalica, interessando il cervello. Anche l’aumento dell’infiammazione nel corpo, causata dall’inquinamento, potrebbe causare stress al cervello.

Un’altra ipotesi dei danni neuropsichiatrici da inquinamento è che lo smog provochi cambiamenti epigenetici, che influenzano l’attività del Dna, alterando l’equilibrio delle sostanze chimiche cerebrali.

Per stabilire una vera e propria correlazione di causa ed effetto tra inquinamento e disturbi neuropsichiatrici saranno comunque necessari ulteriori approfondimenti. Lo studio scientifico è stato pubblicato sulla rivista PLOS Biology.

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