Greenpeace: la produzione di carne e prodotti caseari va ridotta

Greenpeace nel rapporto dall’emblematico titolo “Meno è meglio” mette in guardia dai danni all’ambiente della produzione e del consumo eccessivo di carne e prodotti caseari.

Meno carne e latticini per proteggere l’ambiente questa la ricetta di Greenpeace. le motivazioni sono elencate nel rapporto “Meno è meglio”.

Secondo il report di Greenpeace per evitare i cambiamenti climatici e tutelare l’ambiente bisogna dimezzare, a livello globale,  la produzione e il consumo di carne e prodotti lattiero caseari entro il 2050.

Sotto accusa in particolare gli allevamenti intensivi che pesano in modo decisivo sull’equilibrio ambientale. L’allevamento intensivo produce infatti emissioni di CO2, inquinamento dell’aria (emissioni di ammoniaca e polveri sottili) e dell’acqua (con il rilascio in particolare di azoto e fosforo), oltre a mettere a rischio la salute degli animali e di chi se ne ciba per via di uno smodato uso di farmaci che vengono somministrati agli animali allevati in condizioni discutibili. Proprio questa pratica potrebbe essere alla base del pericoloso sviluppo della resistenza agli antibiotici da parte dell’uomo. Le forme di agricoltura e di allevamento ecologiche devono dunque diventare il modello da seguire e adottare.

Greenpeace chiede dunque che l’Unione Europea tolga il suo sostegno alla produzione intensiva a vantaggio di quella sostenibile. Gli ambientalisti sostengono infatti che il contributo dell’agricoltura alle emissioni di gas serra nel 2050 potrebbe arrivare al 52% delle emissioni totali. Il 70% di questo contributo è dovuto proprio dai settori della produzione di carne e prodotti lattiero-caseari. In Europa gli allevamenti contribuiscono attualmente alle emissioni di gas in ragione del 12-17%.  

Allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, Greenpeace ha messo online il sito “Il pianeta nel piatto”. Secondo i dati raccolti, l’Italia sarebbe peraltro la seconda nazione, dopo la Spagna, dell’Unione europea per uso di antibiotici negli allevamenti.

L’unica soluzione per tutelare la salute dell’ambiente e degli essere umani è dunque secondo Greenpeace quella di ridurre drasticamente il consumo di carne e latticini.

Greenpeace: la produzione di carne e prodotti caseari va ridotta