Il futuro senza bottiglie di plastica di Ooho

Sono trasparenti, rotonde e commestibili: si chiamano "Ooho" e promettono che rivoluzioneranno il mondo delle bottiglie in plastica

Il problema della sovrapproduzione di plastica è certamente uno dei più urgenti a cui dare una soluzione in ambito ambientale ed una delle sfide che il mercato cerca di risolvere è quella di diminuire il più possibile l’utilizzo del packaging.

Forse ora è arrivata l’innovazione che potrebbe definitivamente porre fine al problema delle bottiglie di plastica: al momento è stata utilizzata solamente in occasioni particolari come la mezza maratona inglese, o conferenze, eventi, festival e feste private, ma presto dovrebbe arrivare sul mercato. Parliamo di “Ooho“, l’innovativo prodotto di Skipping Rocks Lab, una startup inizialmente cresciuta tramite crowdfunding con base a Londra. Ora, Skipping Rocks Lab è entrata a far parte del programma di accelerazione start-up Climate KIC fondato dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) e il team scientifico ha la sua sede presso l’Imperial College, nella capitale inglese.

Insignito del Lexus Design Award nel 2014, ha vinto anche il World Technology Award nel 2014, il SEA Award nel 2015 e lo UK Globe Award nel 2016. “Ooho” è certamente il prodotto di punta dello Skipping Rocks Lab, che dichiara sul sito di avere un obiettivo ben preciso: “creare alternative “zero waste” alle bottiglie di plastica, alle tazze, ai piatti usa e getta”. Per farlo, i tre ingegneri spagnoli, fondatori della startup, Rodrigo García González, Guillaume Couche e Pierre Paslier hanno creato una piccola bolla sferica, trasparente e morbida in grado di contenere qualsiasi liquido, dall’acqua alle bibite, fino ad alcolici e cosmetici.

La rivoluzione è che la bolla è commestibile e completamente biodegradabile: “Ooho” è infatti costituita da una doppia membrana gelatinosa, derivante da arginato di sodio, ottenuto dalle alghe marine, e cloruro di calcio. E’ anche possibile ingerire la bolla, creata grazie alla tecnica della gelificazione: partendo da un liquido, viene ottenuto un gel tramite l’aggiunta di un agente gelificante. Non solo è naturale e biodegradabile: per produrre una bolla si spendono solamente 2 centesimi.

Ooho, le bolle d'alga per l'acqua

Come si legge sul sito di crowdfunding, dove l’avventura è cominciata, la Skipping Rocks Lab punta in alto: “La missione di Skipping Rocks Lab è di far scomparire i rifiuti di imballaggio e Ooho è il nostro primo prodotto” scrivono i tre inventori. Continuano: “Per 2 anni, abbiamo sviluppato il materiale e la tecnologia di produzione innovativa, per la quale abbiamo recentemente depositato una domanda di brevetto. Siamo supportati dall’acceleratore Climate-KIC dell’Imperial College di Londra. Vogliamo risolvere il problema dei rifiuti di plastica e ridurre l’impatto sul clima degli imballaggi”.

L’obiettivo è chiaro: non rimane che attendere sul mercato l’arrivo del prodotto per poterlo utilizzare nel quotidiano. Per bere, basterà una bolla.

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Il futuro senza bottiglie di plastica di Ooho