Fotovoltaico: arriva il pannello che produce energia dalla pioggia

Il fotovoltaico della pioggia era una fantasia, che da poco è diventata una realtà. Arriva dalla Cina e promette scalpore generando energia elettrica dalla pioggia. Ecco come

Il fotovoltaico della pioggia è stato da poco messo a punto in Cina, e rappresenta una vera innovazione nel settore della produzione energetica. Il prototipo è stato realizzato da un team di ricercatori nella Ocean University of China e nella Yunnan Normal University of Kuming, ed è oggi uno dei prototipi maggiormente promettenti per il futuro. Si stima che utilizzando questa tecnologia si potrà ricavare ancor più energia elettrica rispetto a prima. Questo è possibile per via di un sottile strato di grafene con cui vengono rivestite le celle solari. Si tratta di un materiale noto per la sua conduttività in presenza d’acqua. Gli elettroni del grafene vengono legati ai cationi dell’acqua, mediante una reazione chimica.

Niente di speciale, – dicono gli esperti, – semplicemente il fotovoltaico della pioggia sfrutta un processo meglio noto come la reazione “acido-base” di Lewis, che permette di ricavare energia dalla pioggia nei giorni in cui viene a mancare il sole. Questo è dovuto alla sollecitazione delle gocce di pioggia sulle fotocelle. Cadendo sul materiale apposito l’acqua piovana eccita gli atomi del grafene, che in questo modo subiscono un cambiamento eccitativo producendo energia. Così i sali della pioggia vengono scissi in ioni differenti, come lo ione ammonio, calcio e iodio.

Grazie al fotovoltaico della pioggia si formano due strati di ioni, quelli del grafene eccitati per via dell’acqua, e quelli dell’acqua piovana stessa. Si hanno così due strati diversi, tra i quali nasce una differenza di potenziale importante. E’ appunto quest’ultima a determinare la generazione dell’energia elettrica nel fotovoltaico . Una volta che l’elettricità è stata generata, tocca agli elettroni delocalizzati del grafene liquido condurla verso le vie di sbocco, formando un pseudocondensatore specifico.

Secondo i dati la tecnologia del fotovoltaico tradizionale ha coperto il 1,3% dei consumi mondiali di energia elettrica e nel futuro questo valore può soltanto crescere. Si prevedono cali dei costi di questa tecnologia e un aumento di efficienza delle celle solari. In contempo la nuova tecnologia del fotovoltaico della pioggia ha raggiunto un’efficienza di oltre 6,5%. Questo permetterà di avere una buona produzione di energia elettrica anche nei giorni in cui il sole viene meno. I panelli fotovoltaici scoperti in Cina saranno adatti a qualsiasi tipo di clima e risulteranno molto efficaci in ogni stagione, poiché indipendenti dalla presenza del sole.

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