Finanza green, l’Europa rappresenta l’81% degli asset di investimento sostenibili

In Europa gli asset in fondi di investimento sostenibili ammontano a 1,83 trilioni di dollari, una quota più 6 volte superiore a quelli statunitensi che si fermano a 300 miliardi. Sono le cifre emerse dall’ultimo rapporto della società di consulenza finanziaria Morningstar che segnala anche come il gap non sembra destinato a ridursi nei prossimi anni. Se si guarda, infatti, agli afflussi totali nei fondi sostenibili europei relativi al secondo trimestre di quest’anno, questi sono stati pari 112 miliardi rispetto ai circa 18 miliardi negli Stati Uniti.

A livello globale, sostenuti da un aumento del numero di offerte sostenibili, di flussi netti positivi e dall’apprezzamento del mercato, gli asset dei fondi sostenibili sono cresciuti del 12% fino 2.24 trilioni di dollari secondo l’ultima rilevazione alla fine di giugno. Un trend che però ha scontato la parziale frenata registrata nel secondo trimestre dell’anno. Se si escludono l’area dell’Australasia e del Giappone, gli afflussi netti sono diminuiti su tutta la linea, scendendo del 24% a 139 miliardi di dollari a livello globale da un massimo storico di 184 miliardi di dollari nel primo trimestre. Nonostante ciò i flussi verso i fondi sostenibili sono rimasti ben al di sopra dei livelli del 2020. In confronto, anche il mercato complessivo dei fondi ha registrato una flessione, sebbene non così marcata, del 9,4%, con flussi di fondi azionari in calo di circa il 24%. I flussi di fondi azionari sostenibili sono diminuiti di quasi il 29%.

L’Europa ha rappresentato oltre l’81% di questi flussi, mentre gli Stati Uniti hanno rappresentato il 13%. I flussi nel resto del mondo hanno raggiunto i 9,2 miliardi di dollari per Canada, Australia e Nuova Zelanda, Giappone e Asia messi insieme. Anche lo sviluppo del prodotti è rimasto forte, con il lancio di 177 nuovi prodotti sostenibili a livello globale. Il rapporto ha infatti messo in evidenza che gli asset manager hanno continuato a riutilizzare e rinominare i prodotti convenzionali in offerte sostenibili.

Sul fronte normativo, il documento di Morningstar ha registrato che sono state messa in piedi un gran numero di provvedimenti, “ognuno dei quali potrebbe avere implicazioni per i fondi a livello globale”. In Europa, ad esempio, l’universo dei fondi sostenibili sta attraversando una transizione significativa a seguito dell’introduzione del Regolamento UE sulla divulgazione della finanza sostenibile a marzo. I nuovi requisiti di informativa comporteranno probabilmente un aumento significativo del numero di opzioni disponibili per gli investitori orientati ai criteri ESG.

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