Energie rinnovabili: Monterotondo Marittimo opta per la geotermia

Monterotondo Marittimo, in Toscana, sceglie la geotermia e di abbattere le emissioni di CO2.

Monterotondo Marittimo è un paese in provincia di Grosseto dove sono presenti naturalmente soffioni boraciferi, fumarole, rocce calde e getti di vapore, ecco perché ha potuto focalizzarsi sulla geotermia.

A Monterotondo Marittimo, grazie alla geotermia si ricava dell’energia in grado di alimentare le aziende agricole del paese. In questo modo il comune toscano è riuscito a ridurre i costi e le emissioni di CO2.

Il vapore che esce dal suolo raggiunge temperature elevatissime: in profondità addirittura arriva a 200° C, mentre in superficie scende a circa 100° C. Attorno a questo fenomeno è stata costituita la Comunità del Cibo delle Energie Rinnovabili, composta da un birrificio artigianale e da un’azienda casearia, che si sfruttano il vapore geotermico per ottenere l’energia necessaria ad alimentare il processo produttivo.

L’area nei pressi di Monterotondo Marittimo con questa particolare conformazione geologica dovuta a un’antica attività vulcanica è il Parco delle Biancane, il cui nome deriva dall’aspetto che assume il terreno proprio per via della sua composizione. Il Parco delle Biancane si trova lungo le colline metallifere toscane e fa parte del Tuscan Mining Geopark, zona che ha ottenuto il riconoscimento da parte dell’Unesco per la sua peculiarità.

La scelta green di Monterotondo Marittimo non può che essere condivisibile in termini sia ambientali sia economici. Un esempio da seguire in questa delicata fase storica dove puntare sulle energie sostenibili e rinnovabili è l’unica strada percorribile per ridurre l’inquinamento e ovviare al problema della disponibilità e del costo delle risorse energetiche.

Peraltro l’Italia è il primo stato geotermoelettrico europeo e nel 2016 le 34 centrali geotermiche concentrate nel territorio toscano hanno fatto registrare il record storico di produzione. Nel futuro impianti di questo genere potrebbero sorgere più facilmente: il Governo ha avviato infatti la mappatura delle zone geotermiche italiane, identificando le aree con questo potenziale.

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