Energia, Di Maio indica la via per il futuro: “Rinnovabili al 35% è la strada da seguire”

"L'Italia deve puntare sulle energie rinnovabili come motore per il futuro della sua economia"

(Teleborsa) Nella giornata di ieri, in Lussemburgo,  In occasione del Consiglio Europeo per l’energia, i ministri hanno discusso le direttive sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, e relativi obiettivi per il 2030 e la Governance Regulation.
L’incontro è un’opportunità per i ministri di rivedere la loro posizione sui target da raggiungere, attualmente pari al 30% per l’efficienza energetica e al 27% per le energie rinnovabili, mentre il Parlamento Europeo continua chiedere il 35% per entrambe. La posizione del Consiglio dei ministri dell’Energia servirà come base per la Presidenza UE (Bulgaria) che condurrà le trattative con il Parlamento Europeo il 13 giugno nel cosiddetto “trilogo” (la procedura europea di trattativa per avvicinare le posizioni e raggiungere una decisione comune sui provvedimenti legislativi Ue fra Consiglio, Parlamento e la Commissione).

Attualmente alcuni Stati come Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda e Svezia hanno pubblicamente evidenziato l’urgenza di combattere i cambiamenti climatici e l’importanza di questo momento. Altri Paesi, tra cui Polonia, Ungheria e anche Germania, stanno invece chiedendo ulteriori sussidi per centrali a carbone e cercando di disincentivare la produzione di energia da parte dei cittadini

ITALIA, RINNOVABILI AL 35% E’ LA STRADA DA SEGUIRE– Particolarmente attesa la posizione dell’Italia con Di Maio specie in considerazione del fatto che uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle in campagna elettorale è stato proprio la difesa del clima e la produzione di energia nelle mani dei cittadini.

“L’Italia deve puntare sulle energie rinnovabili come motore per il futuro della sua economia. Per questo in Consiglio oggi abbiamo ribadito la nostra linea, più ambiziosa rispetto al passato, in merito alle proposte di Direttiva del Parlamento Europeo sull’efficienza energetica e sulla Direttiva per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. La conclusione del Parlamento europeo, che chiede di fissare un obiettivo vincolante pari al 35% sia per la prima, sia per la seconda, è la strada giusta”. Lo afferma in una nota il Ministro dello Sviluppo Economico e vicepremier Luigi Di Maio.

“Anzi, contiamo di alzare maggiormente l’asticella nonostante la proposta della Commissione parli di uno scarso 27%. In Parlamento europeo – conclude il Ministro – abbiamo già convinto la plenaria della bontà di queste proposte grazie al lavoro degli europarlamentari. Da oggi ci metteremo al lavoro come Governo per far sentire maggiormente la nostra voce anche agli altri partner europei”.

GREENPEACE, IL NOSTRO SOLE LA NOSTRA ENERGIA – In occasione del Consiglio Europeo per l’energia, alcuni attivisti di Greenpeace sono entrati in azione per chiedere ai ministri riuniti di rispettare gli impegni sul clima e il diritto dei cittadini a produrre in autonomia energia da fonti rinnovabili. Gli attivisti hanno accolto i ministri srotolando due striscioni con i messaggi (in inglese): “Il nostro sole. La nostra energia. Il nostro futuro” e “Rinnovabili = Azione per il clima”. Gli attivisti hanno inoltre aperto un sole gigante, composto da messaggi provenienti da centinaia di cittadini europei che chiedono all’Ue l’abbandono di combustibili fossili e nucleare, in favore delle fonti rinnovabili.

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