End of waste, gli obiettivi del nuovo emendamento su riciclaggio e recupero rifiuti

Puntare alla realizzazione di un'economia circolare, dove il rifiuto diventa una risorsa

Sergio Costa, attuale Ministro dell’Ambiente, sembra avere le idee chiare sull’ambiente e sul ruolo che deve giocare l’Italia per preservarlo.

L’ultimo emendamento all’End od waste – letteralmente “Fine del rifiuto” – non fa altro che confermare le intenzioni del suo ministero. L’obiettivo, nello specifico, è quello di dare spazio nel nostro Paese a modelli imprenditoriali ispirati ai principi di economia circolare, dove il rifiuto diventa una risorsa da trasformare e non un problema.

I concetti basi dell’economia circolare sono stati fatti propri dall’emendamento che, fungendo da colonna portante del Green new deal, vuole riscrivere le regole in materia di riciclaggio e recupero rifiuti differenziati che, come già accennato, diventano una nuova materia da cui attingere.

Una grande conquista per Sergio Costa che, proprio in questi giorni, ha dichiarato apertamente di aver provato diverse volte a far decollare il suo progetto, senza però ottenere i risultati auspicati. L’emendamento all’End of waste “È un architrave per il green new deal” ha fatto sapere il Ministro prima di ammettere di aver “provato sette volte da quando è iniziata la legislatura a definire il percorso” di questa norma.

L’emendamento, così come inserito in Manovra, punta a dare maggiori conferme alle imprese e a definire i poteri di intervento di chi è responsabile dei controlli sulla gestione dei servizi di raccolta e riciclaggio. Adesso le Regioni potranno agire in autonomia concedendo le autorizzazioni agli operatori del settore rifiuti che fino ad oggi non hanno avuto chiare le regole.

Per evitare abusi, però, l’Ispra (ovvero l’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale) agirà come “braccio scientifico” del Ministero dell’Ambiente, avendo un forte potere di controllo su chi opera nel settore. Quello che in molti auspicano, di fatto, è che lo smaltimento in discarica ceda sempre di più il posto ad un’economia circolare, dove il riciclo e il recupero diventa prassi frequente e sempre conforme alle regole del diritto europeo.

A commentare l’intervento del Governo è intervenuto anche Michele Fina, direttore dell’associazione Transizione ecologica solidale (Tes), il quale con entusiasmo ha affermato: “Finalmente un primo passo nella direzione giusta, nello spirito delle nuove politiche europe. Un contributo determinante alla battaglia contro il caos climatico, perché l’economia circolare è una parte essenziale di una nuova pianificazione energetica”.

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