Deforestazione, per tutelare l’Amazzonia H&M taglia i rapporti commerciali col Brasile

H&M è il secondo brand a tagliare i rapporti con il Brasile dopo l'incendio in Amazzonia

H&M, il secondo più grande rivenditore di moda al mondo, ha annunciato giovedì di aver smesso di acquistare pelletteria dal Brasile.

La posizione dell’azienda fin da subito è stata chiara: il dubbio che l’industria del bestiame brasiliana abbia contribuito alla deforestazione della foresta pluviale in Amazzonia ha spinto H&M a tagliare i rapporti commerciali con il Paese. L’annuncio del divieto è il secondo a colpire il Brasile dopo gli incendi che hanno devastato la foresta pluviale quest’anno.

La scorsa settimana, VF Corporation, che comprende marchi come Timberland e The North Face, ha annunciato una sospensione temporanea degli acquisti di pelletteria brasiliana, che durerà fino a quando i suoi fornitori dimostreranno di non aver avuto nulla a che fare con i disastri ambientali causati.

Quest’anno quasi 50mila incendi hanno colpito l’Amazzonia, il numero più alto in quasi un decennio. Ma tutto questo cosa ha a che fare con l’industria del bestiame? Le proteste organizzate in tutto il mondo e le accuse degli ambientalisti hanno inevitabilmente acceso l’attenzione sul caso, portando la verità a conoscenza di molti (anche dei meno informati).

Nella foresta pluviale molti incendi si verificano annualmente durante la stagione secca, quando agricoltori e allevatori rimuovono gli alberi per coltivare o far pascolare il bestiame. Il picco di incendi, però, si è raggiunto con il presidente Jair Bolsonaro, che con le sue politiche ha in qualche modo garantito un maggiore accesso alle terre ed incoraggiato pratiche che hanno contribuito ad accelerare il processo di deforestazione.

Sebbene non sia chiaro quanta parte della pelle esportata dal Brasile sia legata alla deforestazione dell’Amazzonia, diverse ricerche ricollegano gran parte di essa a coltivatori e allevatori che hanno posto in essere pratiche di disboscamento (come appiccare incendi). Un rapporto delle Nazioni Unite risalente 2016 ha collegato l’80% della deforestazione nel paese al pascolo del bestiame. Per questo motivo, oggi, l’improvviso aumento degli incendi ha spinto leader politici mondiali e volti noti nel mondo dello spettacolo a fare appelli contro il Presidente Bolsonaro (che per molto tempo ha negato il problema ed ha tagliato i finanziamenti alle agenzie di protezione ambientale attive in Brasile).

In tutto questo si inserisce l’ultima decisione presa da H&M. Come ha affermato la società, infatti, i rapporti con il Brasile rimarranno sospesi “fino a quando non saranno in atto sistemi di garanzia credibili per verificare che la pelle non contribuisca al danno ambientale in Amazzonia”.

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