Da Ecomondo un decalogo per un’Italia dall’anima green

Annunciato a Ecomondo, la fiera dedicata alla green e circular economy nell’area euro-mediterranea, il decalogo per trasformare l’Italia in un Paese completamente verde.

In occasione di Ecomondo, la fiera della green e circular economy dal 7 al 10 novembre a Rimini, è stato annunciato il Programma per la transizione alla green economy.

Il Programma si articola in 10 proposte elaborate dal Consiglio Nazionale della Green Economy, un ente che coinvolge ben 66 organizzazioni di imprese della green economy italiana. Lo scopo è quello di rendere i politici italiani sempre più sensibili al tema, ma al tempo stesso queste proposte possono ispirare i cittadini ad avere comportamenti più consapevoli e sostenibili.

Di seguito i punti in cui si articolano le 10 proposte del Programma e come possono essere applicate anche a livello individuale:

  1. Far diventare la transizione alla green economy una priorità per il governo italiano e nell’agenda parlamentare. Va da sé che ogni cittadino si dovrebbe sentire chiamato ad avere una maggiore attenzione verso la sostenibilità e l’ambiente.
  2. Rinnovare il sistema energetico, rilanciando le energie rinnovabili e facendo più attenzione all’efficienza. Gli italiani dal canto loro dovrebbero fare più attenzione ad evitare gli sprechi, rendere più efficienti gli impianti che hanno a casa e prediligere fonti energetiche meno inquinanti.
  3. Adottare un’economia circolare per ridurre sprechi e consumi eccessivi di risorse. Nel proprio piccolo il cittadino può a sua volta ragionare in termini di riciclo, riuso e limitando l’acquisto di oggetti usa e getta e con un occhio di riguardo nell’evitare gli imballaggi dove possibile.
  4. Attivare un piano nazionale per la rigenerazione urbana. Il che vuol dire a livello individuale di dedicarsi alla coltivazione di giardini, orti e piante (che possono essere seminate e fatte crescere anche sul balcone di casa)
  5. Far cambiare direzione alla mobilità urbana. L’attenzione delle istituzioni e dei singoli dovrebbe andare verso la riduzione dell’uso di auto private, a favore di soluzioni di car sharing economy e trasporto pubblico.
  6. Assicurare lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile. Gli italiani dovrebbero da parte loro prediligere prodotti locali e a basso impatto ambientale (riducendo per esempio il consumo di carne).
  7. Promuovere l’elevata qualità ecologica quale fattore decisivo per il successo delle imprese italiane. I cittadini nelle loro scelte dovrebbero premiare le aziende che si contraddistinguono per l’attenzione all’ambiente.
  8. Tutelare e valorizzare il capitale naturale e i servizi eco-sistemici come asset per la qualità del benessere e il futuro dell’economia. Vanno evitate quindi le cementificazioni, dando spazio invece alle aree verdi che i privati dovrebbero vivere di più e usufruire di tutti i servizi che possono offrire strutture, parchi e giardini pubblici.
  9. Investire nella gestione delle acque, eliminando gli sprechi e riducendo i rischi di alluvioni. Nel loro piccolo, gli italiani dovrebbero evitare di sprecare una risorsa preziosa com’è l’acqua facendone un uso più consapevole e rispettoso.
  10. Rendere più efficaci e sostenibili le politiche pubbliche. I cittadini dovrebbero dal canto loro sfruttare meglio tutti i servizi che comportano risparmi ed evitano sprechi.
Da Ecomondo un decalogo per un’Italia dall’anima green
Da Ecomondo un decalogo per un’Italia dall’anima green