Con Cotton sound anche i cotton fioc diventano biodegradabili

Dal primo gennaio 2019 non verranno più venduti cotton fioc in plastica non biodegradabile, grazie ad una normativa apprezzata anche dall'Ue

A partire dal primo gennaio 2019 in Italia non sarà più possibile vendere cotton-fioc in plastica non biodegradabile.

Solo nel 2016, Legambiente contò 7 mila cotton fioc in sole 46 spiagge italiane e rappresentato tra i peggiori costituenti del marine litter. A proporre il provvedimento è stato il presidente di Symnola ed ex presidente della Commissione ambiente della Camera Ermete Realacci. Su Facebook, Realacci scrive: “Contrastare il marine-litter è una delle priorità da affrontare per preservare la salute di mari e oceani del pianeta. Minacciati, secondo l’Onu, da 8 milioni di tonnellate di plastica l’anno. La lotta all’inquinamento da plastica è un fronte sul quale l’Italia ha fatto da apripista con la legge sulla messa al bando degli shopper in plastica e con un mio emendamento alla legge di Bilancio che ha vietato dal primo gennaio 2019 i cotton-fioc non biodegradabili e dal primo gennaio 2020 le microplastiche nei cosmetici. Misure, le ultime due, approvate all’unanimità dal Parlamento nella scorsa Legislatura e sostenute con forza dal mondo ambientalista, in particolare da Legambiente e Marevivo.”

Proprio queste insieme ad altre associazioni avevano lanciato l’hashtag #faidafiltro, con il seguito di personalità della ricerca scientifica, dello spettacolo, dello sport. L’obiettivo? Rimarcare l’importanza di agire per affrontare il problema dei cotton fioc non biodegradabili e delle microplastiche nei cosmetici. Il direttore dell’United Nations environment programma, Unep, Erik Solheim ha talmente apprezzato la decisione italiana che ha scritto su Twitter: “Fantastiche notizie dall’Italia. Il Paese bandirà i cotton fioc non biodegradabili dal 2019! Il messaggio è chiaro: se non sono assolutamente essenziali, smetti di produrli”.

D’altronde i dati parlano chiaro: i prodotti in plastica non biodegradabile sono responsabili dell’85% dell’inquinamento di oceani e spiagge. I principali sono posate, piatti in plastica usa e getta, cannucce e cotton fioc soprattutto. Fortunatamente ci sono diverse aziende italiane che hanno abbracciato tale battaglia ecologica e l’hanno integrata nella propria mission, anche dopo che nel 2006 è stata abrogata la legge che chiedeva ai produttori di cotton fioc di realizzarli in materiale biodegradabile. Così ci sono realtà imprenditoriali come “Cotton Sound“, azienda di Brescia, che dal 1981 produce e distribuisce cotton fioc biodegradabili: non solo ha anticipato ciò che la legislazione italiana renderà obbligatorio, ma lo ha fatto molto presto.

Negli ultimi mesi, la Cotton Sound è andata oltre e ha iniziato a mettere sul commercio una linea di pulizia delle orecchie con il bastoncino in carta, con certificazione FSC con la confezione biodegradabile. Le buste sono realizzate con un biopolimero compostabile a norma UNI EN 13432 e con tale materiale verranno prodotti dischetti levatrucco, cotone idrofilo, telini igienici, fazzolettini. Abbiamo ancora qualche mese per andare alla ricerca dei cotton fioc biodegradabili: solo così arriveremo preparati a gennaio 2019.

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