Carta e cartone valgono 3,3 milioni di tonnellate

Con 54 kg di carta riciclata pro capite e una crescita al Sud di più del 6% l'Italia si conferma leader in Ue

Italiani popolo che ricicla: è quanto emerge dal rapporto Comieco 2018 riguardante la raccolta differenziata di carta e cartone.

Secondo i dati del XXIII rapporto Comieco in Italia sono stati raccolti più di 3,3 milioni di tonnellate di materiale, tanto da portare l’Italia vicina agli obiettivi europei per il recupero e il riciclo per il 2020. Più di 54 kg pro capite è la quantità di carta che attualmente viene smaltita sul territorio nazionale: una situazione cresciuta nel solo 2017 dell’1,6% rispetto all’anno precedente. Se negli anni passati il Nord trainava il resto del territorio, ora anche il Sud del Paese si sta avvicinando agli standard europei. A dimostrazione che la racclta differenziata è ormai un’abitudine virtuosa consolidata.

In quanto Paese ricco di boschi poveri, l’industria cartaria italiana ha dovuto spesso ricorrere in maniera massiccia al macero per alimentare i processi produttivi. Grazie anche a questo, non solo l’Italia è al passo con l’Ue, ma su carta e cartone si conferma leader in Europa con 10 tonnellate di macero riciclate al minuto. Un maggior afflusso di carta porta all’esigenza di nuove cartiere: due appena inaugurate e una in avviamento permetteranno di aumentare la richiesta del macero come “materia prima” di più di 1 milione di tonnellate, garantendo uno sbocco a ciò che i Comuni raccolgono.

I dati del rapporto Comieco hanno fotografato un Paese in continua evoluzione: nel 2017, è stato il Sud Italia a crescere maggiormente con un aumento del 6,1% a livello di raccolta pro capite, mentre l’Abruzzo rimane una delle migliori regioni dell’area. Il Centro Italia è aumentato dell’1,6% grazie alla virtuosa Toscana, che trascina tutte le altre. Il Nord invece rimane costante: già da anni infatti la raccolta viene effettuata con costanza con ottimi risultati. Ciò non toglie che regioni come l’Emilia Romagna, il Trentino Alto-Adige e la Lombardia, storicamente ai vertici della classifica, siano riuscite a crescere, confermando il trend evolutivo positivo.

Gli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Unione Europea porteranno inevitabilmente la raccolta differenziata di carta e cartone ad aumentare ancora di più: il primo obiettivo è raggiungere i 3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte in modo differenziato entro il 2020. Migliorare di 200 mila tonnellate in due anni non sembra un traguardo impossibile. Entro poi il 2035 è previsto il secondo obiettivo, ovvero il raggiungimento di un tasso di riciclo di imballaggi di cellulosa dell’85%. Attualmente, l’Italia si trova poco sotto l’80%, riciclando 4 imballaggi su 5. Dal rapporto Comieco poi è chiaro che “una buona raccolta differenziata di carta e cartone si traduce anche in importanti vantaggi economici per i Comuni: nel solo 2017 Comieco ha erogato 110 milioni di euro (+8% rispetto al 2016) ai 5.487 Comuni in convenzione per la gestione di quasi 1,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte dai cittadini” ha affermato il direttore generale di Comieco, Carlo Montalbetti. “Dai suoi esordi nel 1985 a oggi, il ruolo di Comieco è cambiato. Le quantità di carta e cartone gestite dal consorzio nel 2017 sono state poco più del 45% della raccolta differenziata comunale totale, con un’incidenza media del 35/40% al Centro-Nord e ben del 75% al Sud. Si conferma quindi il ruolo sussidiario di Comieco, essenziale per la garanzia di riciclo e sviluppo dei servizi di raccolta soprattutto nelle regioni meridionali dove i Comuni faticano a fare rete” ha detto Montalbetti. Che il futuro sia sempre più fatto di carta riciclata? Sembra di sì.

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