Biglietti in cambio di bottiglie di plastica: la metro di Istanbul fa tendenza

Nella metropolitana di Istanbul sono stati installati distributori che erogano biglietti in cambio di bottiglie di plastica e lattine

Biglietti della metro in cambio di bottiglie di plastica e lattine: è la singolare iniziativa “green” messa in atto dalla città di Istanbul per incoraggiare le pratiche di riciclo e recupero dei materiali.

Nelle metropolitane della città turca sono installati infatti dei distributori automatici in cui i pendolari potranno ricaricare la propria Istanbul card, ovvero il pass dei trasporti pubblici, depositando bottiglie di plastica o lattine in alluminio. Una volta assegnato un valore ai materiali riciclabili inseriti, la macchina avvierà il processo di riciclaggio, frantumando, triturando e ordinando i contenitori.

Per ciascun tipo di materiale che si deporrà nella macchina le autorità hanno deciso un valore fisso: una bottiglietta da 330 ml vale 2 centesimi turchi, mentre una da mezzo litro ne accredita 3 e una da 1,5 litri equivale 9 centesimi. Per una lattina da 0,5 litri si otterranno invece in cambio 9 centesimi turchi. Considerando che un viaggio in metro costa 2,60 lire turche, serviranno 28 bottiglie da un litro e mezzo o tre lattine per un biglietto valido per autobus, metro e tram.

I primi distributori sono stati installati nella centralissima stazione della metro I.T.U.-Ayazaga, poco distante dal distretto finanziario, ed entro la fine dell’anno ne arriveranno altri 100 in 25 posti diversi, tra cui fermate della metropolitana vicino a scuole e università. Il sindaco di Istanbul Mevlut Uysal ha fatto inoltre sapere che ci saranno ulteriori vantaggi per i cittadini che ricicleranno di più: chi deporrà una significativa quantità di bottigliette e lattine nei distributori automatici avrà diritto ad alcuni sconti per spettacoli e biglietti a teatro. La proposta è stata accolta con grande entusiasmo anche dai cittadini, visto il netto calo che la valuta turca ha registrato nell’ultimo periodo.

L’iniziativa mira ovviamente a incoraggiare il riciclaggio in una città estremamente popolosa dove questa pratica è scarsa. E quello di Istanbul, con i suoi 15 milioni di abitanti, non è un caso isolato. La Turchia è infatti il terzo Paese in Europa per produzione di rifiuti domestici dopo Francia e Germania, ma è all’ultimo posto per quanto riguarda la questione riciclaggio. Qualora il progetto dovesse riscuotere successo, potrebbe rappresentare un importante esempio per altri Paesi in cui non è particolarmente popolare il riciclo e recupero dei materiali. Tra questi, ovviamente, c’è anche l’Italia.

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