Barriera corallina: una morte lenta ma inflessibile

L’aumento della temperatura delle acque marine dovuto ai recenti cambiamenti climatici ha come conseguenza lo sbiancamento dei coralli. La situazione è allarmante.

Negli ultimi anni si sta assistendo a un graduale e costante sbiancamento dei coralli della Grande barriera corallina australiana. Lo scenario è preoccupante.

Dopo il 2016, anche nel 2017 lo sbiancamento e la morte dei coralli della Grande barriera corallina situata nei pressi dell’Australia proseguono. Nel 2016 si è registrata la morte del 22% dei coralli, a fronte di uno sbiancamento di circa il 90%. Non si possono fare ancora previsioni per quest’anno, ma il fenomeno è allarmante. Lo sbiancamento è causato dalla morte di alcuni organismi all’interno del corallo, si tratta di particolari alghe, responsabili del colore dei coralli, che non riescono a sopravvivere quando le temperature salgono in modo sostanzioso.

Proteggere la barriera corallina dalla pesca e intervenire sulla qualità dell’acqua a quanto pare non riescono ad arginare il problema dello sbiancamento del corallo, in particolare quando l’aumento della temperatura dell’acqua è consistente, come negli ultimi anni. Il problema di fondo è il riscaldamento globale che pesa anche su quest’area portando come conseguenza un cospicuo aumento delle temperature dell’acqua con conseguenti danni ai coralli e all’habitat che caratterizza quel lembo di oceano. Questo fenomeno ha ripercussioni ambientali pesantissime ovunque, al di là dell’effetto sulla temperatura delle acque marine, è bene ricordare anche i rischi di desertificazione e dello scioglimento dei ghiacciai. Alla base del riscaldamento globale c’è l’incremento della concentrazione di gas serra nell’atmosfera e il relativo effetto serra. Per sperare nel miglioramento della situazione bisogna dunque agire in modo da ridurre l’emissione di Co2 nell’atmosfera.

Recenti studi hanno messo in evidenza come intervenendo sull’acidità del mare si possa salvare la barriera corallina: l’incremento di acidità delle acque dovuto all’assorbimento di anidride carbonica è una causa della morte delle barriere coralline. In acque meno acide i coralli riprendono più agevolmente struttura e consistenza. Se non si trova il modo di risolvere la situazione in tempi rapidi, si andrà verso l’estinzione delle barriere coralline e tutto ciò che a esse è collegato, come l’habitat marino e l’economia delle comunità locali.

Barriera corallina: una morte lenta ma inflessibile
Barriera corallina: una morte lenta ma inflessibile