Auto, sempre più Paesi pronti al phase-out da benzina e diesel: ecco quali

Le anticipazioni dei media giapponesi mettono così il Giappone di fatto nella lista dei Paesi che si dicono pronti a rinunciare ai combustibili fossili nel settore automotive

È notizia di questa settimana la volontà del Governo di Tokyo di bandire le vendite di auto a sola combustione interna a partire dal 2035 per ridurre l’emissioni di gas climalteranti e inquinanti. Le anticipazioni dei media giapponesi mettono così il Giappone di fatto nella lista dei Paesi che si dicono pronti a rinunciare ai combustibili fossili nel settore automotive, lista in cui si trova in buona compagnia.

Il podio in Europa va alla Norvegia

Solo un paio di settimana fa la Gran Bretagna, primo paese del G7 ad annunciare una misura simile, ha deciso infatti di anticipare la data per il phase-out al 2030 per le auto benzina e diesel “salvando” fino al 2035 le ibride plug-in come previsto anche da Tokyo. La palma però di Paese più ambizioso va alla Norvegia che ha deciso di fare a meno delle motorizzazioni a combustibile fossile già dal 2025, forte di un mercato interno in cui già oggi la quota mensile delle auto 100% elettriche è del 60%.

Rimanendo in Europa, mentre a Bruxelles si tratta per un nuovo target di emissioni per il 2030 a cui sottoporre le case automobilistiche, alcuni Paesi membri stanno valutando l’ipotesi di bandire le vendite delle auto a benzina e diesel: è il caso di Danimarca e Francia che hanno già presentato dei piani per bandire dal mercato quelle tipologie di alimentazioni rispettivamente per il 2030 e il 2040. Diversa invece la soluzione che al momento sta adottando la Germania: qui non è stato annunciata nessuna data limite per le immatricolazioni, ma nel Paese – rimasto scottato non più di 5 anni fa dallo scandalo dieselgate – si moltiplicano dal 2018 le iniziative delle città che hanno deciso di vietare la circolazione alle più vecchie auto diesel.

Stati Uniti contano su Biden

Se grandi aspettative da parte del mondo ambientalista sono riposte nel Green New Deal che metterà in piedi l’amministrazione Biden, negli Stati Uniti l’avanguardia alla lotta ai motori a combustione interna è rappresentata dallo Stato della California. Qui il governatore Gavin Newsom a settembre ha allargato lo stop alla vendita ai veicoli non elettrici a partire dal 2035 anche ai mezzi pesanti, puntando forte su un rapido sviluppo dei motori a idrogeno. E nella stessa data anche a Quebec, in Canada, è prevista l’entrata in vigore del divieto per le auto.

In Oriente medita la Cina

Guardando a oriente, la Cina non ha ancora indicato nessuna data anche se da diversi anni vi è a lavoro una commissione governativa, ma a Pechino l’obiettivo dichiarato è quello di portare la quota di veicoli elettrici e a idrogeno oltre la soglia del 50% nel più grande mercato auto del mondo. In India si ragiona sulla possibilità che dal 2025 tutti i veicoli a due ruote superiori ai 150cc venduti siano elettrici.

E in Italia?

Nel paese tutte le associazioni ambientaliste, Legambiente in testa, spingono per individuare una data per vietare diesel e benzina. Al momento però, al netto di proclami e slogan, il passo più vicino alla definizione di tale data risiede nell’approvazione da parte del Governo di un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati a ottobre, in occasione della conversione in legge del decreto agosto, per impegnare l’esecutivo a valutare misure per mettere al bando le auto a combustione interna a partire dal 2035.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Auto, sempre più Paesi pronti al phase-out da benzina e diesel: ecco ...