Rinnovabili: arrivano le batterie organiche per accumulare energia verde pulita

In arrivo le batterie a flusso capaci di immagazzinare energia pulita

Preziose e soprattutto pulite, le energie rinnovabili costituiscono una valida alternativa alle soluzioni poco green e utilizzate nella maggioranza dei casi.

Oltre che con le centrali nucleari, l’energia che alimenta i comuni elettrodomestici e gli impianti di riscaldamento, viene prodotta sfruttando fonti di energia non rinnovabili come il gas naturale, il petrolio e il carbone. Tuttavia, il loro impiego comporta alcuni svantaggi tra cui la stessa fonte di energia destinata ad esauririsi proprio perché non è rinnovabile, ma anche l’impatto ambientale decisamente negativo che si traduce concretamente in riscaldamento globale e in smog e polveri sottiili.

Negli ultimi anni stanno nascendo numerosi progetti volti alla sostenibilità, primi fra tutti è stato registrato un crescente utilizzo delle fonti di energia rinnovabili come il sole e il vento. Pannelli fotovoltaici sempre più innovativi e sofisticati, ma anche l’inaugurazione di nuovi parchi eolici, sono un esempio concreto.

Ma non è tutto: grazie a un accordo, siglato per l’Europa, tra la startup dell’efficienza energetica Green Energy Storage e l’Università di Harvard, presto potranno arrivare sul mercato le prime batterie organiche ideate per accumulare energia rinnovabile.

La startup ha messo a punto un sistema di accumulo organico che si basa su una molecola estraibile da scarti di petrolio e vegetali, ovvero il chinone. Il progetto ha visto il supporto di numerosi investitori privati che hanno fornito il loro contributo economico tramite crowdfunding. Attraverso la piattaforma MamaCrowd, la Green Energy Storage è riuscita a raccogliere più di due milioni di euro.

Il capitale raccolto sarà poi investito nel potenziamento della produzione di queste innovative batterie progettate per accumulare energia verde. Utilizzando l’energia pulita prodotta dal sole e dal vento, queste batterie a flusso consentono di immagazzinare grandi quantità di energia elettrica pulita per coprire il fabbisogno energetico.

Un investimento, che è stato possibile grazie anche al crowdfunding che negli ultimi anni ha preso piede. Lo afferma anche il Ceo di MamaCrowd: “I numeri confermano come l’equity crowdfunding stia diventando sempre più uno strumento adatto anche per i round milionari di startup e Pmi”.

E dopo un lavoro intenso di circa tre anni, la Green Energy Storage annuncia che nel 2019 si darà il via alla produzione della prima serie commerciale di batterie a flusso per accumulare energia pulita.

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