Aria pulita, WiFi gratis: l’idea di Tree WiFi

Dall'Olanda un'idea conveniente e in grado di sensibilizzare sul problema ambientale

Immaginate la classica Bat box, quella scatola che funge da ‘nido’ per i pipistrelli e che sembra diventato il miglior rimedio naturale contro le zanzare; in questo caso la scatola non contiene famiglie di pipistrelli bensì un sensore per l’inquinamento e un router WiFi, che lavorano collegati. Quando l’inquinamento cala, le casette si illuminano di verde e premiano i cittadini con il WiFi gratuito intorno all’albero. Se non cala, niente WiFi.

E’ l’ultima idea sulla sensibilizzazione rispetto ai problemi ambientali, e come spesso accade arriva dall’Olanda. L’obiettivo è creare mappe iperlocali della qualità dell’aria, coinvolgendo direttamente i cittadini. “Qui nei Paesi Bassi sentiamo spesso parlare di come la nostra qualità dell’aria sia una delle peggiori di tutta Europa, ma l’inquinamento non è qualcosa che puoi vedere”, racconta in un’intervista a City Lab Joris Lam, l’ideatore delle cassette già ribattezzate “tree WiFi”.

L’obiettivo di Lam non era solo ribadire il concetto sull’inquinamento urbano, ma convincere i cittadini a prendere parte al cambiamento in prima persona con un monitoraggio che li coinvolgesse, a livello di quartiere, spronandoli a fare scelte più environmental-friendly nella vita di tutti i giorni.

Lam e colleghi, si legge su Startup Italia, vedono il loro lavoro come un paradigma diverso rispetto alle classiche iniziative per ridurre l’inquinamento, che finiscono per “farti sentire limitato come cittadino…come se ti puntassero il dito addosso”, dice Lam. Lo sa bene chi si vede costretto a lasciare l’auto a casa nelle giornate a targhe alterne, tanto per dirne una, ma nonostante le migliori intenzioni a fare la sua parte non ha a disposizione un efficiente sistema di trasporti pubblici per spostarsi in modo alternativo. A quel punto hai cittadini non solo limitati, ma potenzialmente arrabbiati. E di sicuro poco propensi a farsi coinvolgere. Lam voleva lasciarsi alle spalle tutto questo, partendo dall’iperlocale e premiando le persone che partecipano.

Una casetta ha un costo di circa 500 euro, non ancora “inexpensive” come la vorrebbero ma sulla strada per diventarlo, con una versione più economica in arrivo per i consumatori. Nella città di Amsterdam ci sono già alcuni sistemi di monitoraggio, implementati anche in funzione dei cattivi risultati negli ultimi ranking, ma alcune zone restano al di fuori dei controlli ufficiali. I dati raccolti da TreeWiFi saranno a disposizione delle autorità per meglio comprendere l’inquinamento, mentre i cittadini si serviranno di una app per fare lo stesso nei loro quartieri.

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