Ambiente, dopo il Friday for Future arriva Saturday for Future: l’iniziativa

Dopo la giornata di protesta, quella di oggi sarà un'iniziativa dedicata al consumo sostenibile.

Dopo i Friday for Future, oggi è la volta dei Saturday for Future, iniziativa simile per intenzioni ma diversa nella modalità di svolgimento e per i protagonisti coinvolti, che questa volta sono i consumatori e non più gli studenti in protesta.

Proprio ieri si è tenuta la quarta edizione dei Friday for Future, un nuovo sciopero che ha visto gli studenti di tutta Italia scendere in piazza per chiedere a politica e istituzioni attenzione e soluzioni all’emergenza del cambiamento climatico per non rubare loro il futuro e consentire un futuro sostenibile al pianeta. Ma la responsabilizzazione deve partire per prima cosa dai consumatori. Per questo Next e ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) hanno lanciato i Saturday For Future con l’obiettivo di cambiare le abitudini di spesa dei consumatori. Quella di oggi, 30 novembre, è la seconda edizione che segue la precedente del 28 settembre.

Il giorno scelto non è casuale, perché, come spiegano i promotori, obiettivo dell’iniziativa è “trasformare il sabato, giorno in cui la maggior parte delle persone fa la spesa settimanale, nella giornata dedicata all’impegno per la produzione e il consumo responsabili”.

I Saturday For Future si articoleranno in diverse città d’Italia, dal nord al sud della penisola, sfruttando i giorni di apertura dello shopping natalizio. Le iniziative in programma sono di vario tipo. Si va dalle lezioni con le scuole per educare i più piccoli sin da subito a fare scelte consapevoli in ciò che comprano, alla colletta alimentare, a degustazioni di prodotti locali (a chilometro zero) e frutta di stagione.

Non solo cibo, anche la moda aderisce ai Saturday For Future con iniziative volte a far conoscere e comprendere come possa essere responsabilizzato anche l’acquisto di un capo di abbigliamento.

All’iniziativa dei Saturday For Future hanno aderito anche i grandi marchi della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), come Esselunga, che proporrà il suo progetto pilota di un’isola ecologica dotata di eco-compattatori nei punti vendita di Brescia e Camaiore. È qui che verrà spiegato il funzionamento e lo scopo del riciclo di bottigliette in PET.

Granarolo, marchio leader della produzione di latte e latticini, sta già proponendo via social una campagna per educare le persone a un corretto confezionamento dei prodotti in frigorifero, una prassi che aiuta ad evitarne il rapido deperimento.

Le manifestazioni dominanti saranno i 70 Cash Mob Etici di Next, organizzati in molte città italiane tra cui Roma, Milano, Firenze, Udine, Napoli, Lecce, Pisa, Bari, Torino, Genova, Treviso, Ragusa. I Cash Mob Etici sono incontri in cui i consumatori vengono informati sulle aziende etiche locali, portandoli a conoscenza della possibilità di acquistare da aziende leader nella sostenibilità sociale e ambientale. Acquistando da queste aziende si esercita quello che Next definisce il “Voto con il portafoglio”. Lo scopo è quello di premiare le aziende sostenibili, che tutelano i lavoratori, sono attente all’ambiente, e sono fiscalmente responsabili. Una rivoluzione che coinvolge aziende, produttori e  consumatori finali. Così, sostiene Next, “Il mondo cambia”.  

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