Alex Bellini ed il viaggio “10 rivers 1 ocean” nato a tutela dell’ambiente

La missione dell'esploratore italiano lungo i 10 fiumi più inquinati del Mondo

In viaggio, da solo, a bordo di una zattera che lui stesso ha costruito con materiali riciclati recuperati in giro per il Mondo.

Solcherà le acque dei fiumi più inquinati del Globo, dove la plastica disegna orizzonti, crea isole e lascia interminabili scie di rifiuti galleggianti lunghe milioni di chilometri. Alla domanda “Perché lo fai?“, Alex Bellini risponde quasi ironico: “Perché non esiste un Planet B“.

E’ questa la nuova sfida che l’esploratore ed avventuriero italiano, Alex Bellini, si appresta a compiere per raccontare il nostro Mondo di plastica. Una spedizione carica di autenticità, passione e amore per la natura lungo i 10 fiumi della Terra dove la crisi ambientale è più evidente che mai. Dove l’urgenza di trovare una soluzione immediata si può toccare con mano.

Soluzione che per Alex Bellini può essere individuata solo osservando di persona ciò che accade nei nostri Oceani, dove i fiumi riversano il 90% della plastica che contamina il Pianeta.

ll viaggio di una bottiglia

Il progetto #10rivers1ocean di Alex Bellini sarà il viaggio che una comune bottiglia di plastica compie per raggiungere la meta: il Great Pacific Garbage Patch. Un’enorme chiazza di immondizia conosciuta anche come ‘Pacific trash vortex’. Un milione e mezzo di chilometri quadrati di plastica (circa tre volte la dimensione della Francia) che galleggiano tra la Baia di San Francisco e le Hawaii. Un continente di rifiuti interamente visibile solo dallo Spazio.

L’esploratore valtellinese partirà dal Gange, in India, ma la sua zattera si avventurerà lungo i fiumi Yangtze (Cina), Hai He (Cina), il Fiume Giallo (Cina), Pearl (Cina e Vietnam), Mekong, Indus (Cina, India e Pakistan), Amur (Russia e Cina), Nilo e il Niger.

Durante il suo viaggio avventuroso, Bellini documenterà questa enorme isola di plastica di cui tutti parlano, ma che nessuno ha mai visto da vicino, quasi fosse solo una leggenda. Ma la realtà è che in luoghi come questo, giorno quasi 8 milioni di tonnellate di plastica entrano nell’oceano e si accumulano sospinte dalle correnti.

Così, dopo aver attraversato deserti, oceani e i luoghi più impervi, freddi e ostili del Mondo, Bellini affronterà questa nuova sfida per smuovere le coscienze di chi ancora non ha compreso l’importanza di invertire la rotta, di compiere un gesto d’amore e responsabilità verso noi stessi e il Pianeta che ci ospita. Una piccola rivoluzione pacifica, ma fondamentale per dire stop al consumo di plastica e all’inquinamento ad esso collegato.

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