Svolta sostenibile di Nestlè: addio al classico packaging giallo del Nesquik

Inquinamento ambientale: Nestlè adotterà un packaging diverso per il Nesquik e non solo

La finissima polvere di cacao prodotta da Nestlè, ideata per rendere più gustosa una calda tazza di latte, per decenni è stata venduta in un packaging giallo.

Inconfondibile e dal sapore unico, il Nesquik, imballato nella sua colorata scatola color canarino è entratata nelle case di numerose famiglie italiane per accompaganre colazioni e merende pomeridiane. Un classico intramontabile insomma, che a breve cambierà “forma” e anche “ricetta”, come annunciato dalla stessa casa produttutrice.

A partire dall’ormai imminente primavera infatti, gli scaffali dei supermercati inizieranno a svuotarsi del Nesquik con il tradizionale packaging giallo, per far posto a uno nuovo e più sostenibile realizzato in cartone. Una svolta importante quindi per la Nestlè, che si affianca ai numerosi brand che hanno intrapreso un percorso per la lotta contro l’inquinamento ambientale.

Un cambio di rotta decisivo per l’azienda svizzera, se si considera che secondo l’ONG Break Without From Plastic, il gruppo della Nestlè è considerato tra i principali inquinanti al mondo. Come affermato dall’azienda svizzera: “Nel primo trimestre del 2019, comincerà la produzione degli imballaggi di carta per Nesquik. Nella seconda metà del 2019 sarà il turno dello snack Yes!. Anche Smarties, a partire da quest’anno, inizierà a sviluppare confezioni senza plastica, mentre Milo introdurrà un nuovo packaging a base di carta nel 2020”.

La svolta sostenibile inizierà con il Nesquik, per poi allargarsi anche ad altri prodotti della Nestlè. La battaglia contro l’inquinamento viene affrontata con misure strategiche ben specifiche anche da altre aziende: diversi mesi fa, MSC Crociere aveva annunciato l’eliminazione delle cannucce di plastica a bordo delle sue navi e Lego ha già lanciato sul mercato, il primo set di costruzioni green. Tra i mattoncini presenti nel kit, quelli che rappresentano alberi e foglie sono realizzati in plastica vegetale proveniente dalla canna da zucchero. E l’azienda produttrice di mattoncini assemblabili, vuole arrivare entro il 2025 a realizzare packaging completamente sostenibili. Un obiettivo che si è prefissata anche la Nestlè che “punta a rendere il 100% dei suoi imballaggi riciclabili o riutilizzabili entro il 2025”.

Un’altra novità riguarderà gli ingredienti della ricetta del Nesquik che dovrebbe contenere il 20% di zucchero in meno. Tuttavia il prezzo per i 186 grammi di polvere di cacao potrebbe aumentare, arrivando a costare 1,89€.

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