Web Tax Covid, il Piemonte vuole tassare i giganti dell’e-commerce per aiutare le attività locali

Il presidente Alberto Cirio vorrebbe alzare l'aliquota e destinare i proventi ai negozianti attivi sul territorio

Il coronavirus si è abbattuto sui titolari dei negozi e a farne le spese è stato soprattutto il commercio locale, soprattutto nelle zone rosse. Per questo motivo il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha deciso di proporre una maxi tassa del 30% sui cosiddetti ‘giganti del web’ per aiutare i negozi in crisi.

Piemonte, la proposta di Cirio: tassare i giganti del web per aiutare i commercianti locali

La proposta di tassare i colossi dell’e-commerce è partita dal Piemonte. È stato lo stesso Alberto Cirio a diffondere la sua idea sul proprio profilo Facebook dopo aver perfezionato il disegno di legge insieme al suo staff.

La “Web tax Covid“, nelle intenzioni del presidente, dovrebbe tassare i colossi del web (con un fatturato globale non inferiore ai 750 milioni di euro, e non inferiore ai 5,5 milioni di euro sul territorio nazionale) che nei primi 9 mesi del 2020 hanno avuto un incremento del fatturato di oltre il 30%.

Tutto il ricavato sarà destinato interamente alle piccole attività commerciali colpite dalle misure di emergenza sanitaria. Cirio l’ha definita una “questione di giustizia economica e di rispetto della concorrenza”.

Cosa prevede la Web tax Covid nel dettaglio

Il disegno di legge per l’istituzione della “Web tax Covid” prevede che si alzi l’aliquota che viene ora pagata sul fatturato degli acquisti online, fino a raddoppiarla nei periodi di lockdown per sostenere il commercio locale penalizzato dall’obbligo di chiusura.

Nel dettaglio, la proposta di Cirio prevede che si passi dall’attuale 3% al 15%, fino al 30% in caso di chiusura imposta da un decreto. La proposta dovrà essere approvata dal Consiglio Regionale. Una volta ottenuto l’ok, il Piemonte chiederà l’appoggio di altre quattro Regioni per farla arrivare in parlamento.

Covid, il Piemonte verso la zona arancione

Nel frattempo il Piemonte attende che il Cts certifichi, attraverso i dati delle ultime due settimane, il via libera per retrocedere da zona rossa a zona arancione. Il lasciapassare potrebbe arrivare già sabato 28 novembre. Dopodiché potranno riaprire anche le attività commerciali di tutta la Regione.

E il Piemonte, dal 1° dicembre, avvierà una campagna di sensibilizzazione per invitare tutti i cittadini a fare acquisti natalizi nei negozi vicino casa.

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